Trasporti
«Non c'è alcun pericolo»
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Unautobotte dei vigili del fuoco in azione di fronte a ErreErre Le rassicurazioni di Prefettura e Arpat
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MASSA. È panico da Farmoplant, a Massa e a Carrara. Ma le autorità e l'Arpat - (Agenzia di protezione ambientale) invitano alla calma. Si riunisce d'urgenza il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica: Prefettura, Comuni, Provincia, Asl, Arpat, forze dell'ordine. Tutti allo stesso tavolo per fare il punto della situazione. A presiedere l'incontro è il viceprefetto Valerio Massimo Romeo e lo scopo è capire se è necessario prendere misure a tutela della salute pubblica. Pochi minuti dopo il rogo, all'impianto Erre Erre arrivano Carlo Righini, responsabile dell'Arpat e i tecnici dell'azienda sanitaria. Scatta il monitoraggio, con controlli sull'aria e anche sull'acqua che dalle autobotti dei vigili del fuoco finisce all'interno dell'impianto e da lì penetra nel terreno. Niente fa presumere che ci siano rischi per la salute. «I rappresentati dell'Arpat e dell'Asl - si legge in una nota della Prefettura - intervenuti tempestivamente sul posto hannno ritenuto che non esistano emergenze per la salute pubblica. Sono tuttora in corso - aggiunge la Prefettura - accertamenti ambientali, con il prelievo di campioni di aria, di acqua e di fogliame delle piante per la verifica di un eventuale inquinamento da ricadute dei fumi». Poi arriva qualche indicazione per chi si vuol gustare verdura dell'orto: «Ogni incendio provoca dispersione di polveri e ceneri nell'aria che poi si depositano al suolo, per questo è buona prassi lavare accuratamente i prodotti dell'orto prima di consumarli». Poi la Prefettura fa sapere che vedere fumo che ancora si solleva non deve allarmare: «Dipende - spiega - dal vapore acque che si produce dallo spegnimento dell'incendio». Poi la rassicurazione: non scatterà l'emergenza rifiuti perché «l'impianto del Cermec (che confina con quello di Erre Erre) non è stato interessato dalla fiamme e quindi continuerà a garantire normalmente il servizio di trattamento rifiuti». Il comitato per l'ordine pubblico ritiene che «non emerga la necessità di adottare provvedimenti». Tradotto: nessuna ordinanza del sindaco che prescriva misure speciali, non se ne ravvisa la necessità. L'azienda sanitaria e l'Agenzia per la protezione dell'ambiente non solo continuano il monitoraggio, ma garantiscono massiama disponibilità e mettono a disposizioni numeri di telefoni per chiunque voglia ulteriori informazioni. Asl: 0585 493903; 493902; 493947 oppure 335 7487303. Arpat: 800800400.
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