Il Tirreno

«No a una nuova Farmoplant»

Il disastro Farmoplant del 1988
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Il disastro Farmoplant del 1988

Menconi (Destra) chiede massima trasparenza per evitare che si ripetano fatti simili

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 MASSA. «I politici che governano Massa devono tutti, dico tutti, sottoscrivere che non ci siano stati danni per la salute della popolazione. Stavolta la faccia ce la devono mettere uno per uno. Nessuno vuole creare allarmismo, ma nemmeno finire un evento di questo tipo a tarallucci e vino. Voglio ricordare che una certezza l'abbiamo: sappiamo dai dati che ce lo confermano che Massa Carrara è in controtendenza con il resto della regione ma anche del Paese, infatti siamo al secondo posto per decessi di malattie tumorali dopo la Versilia».  A richiamare il triste dato, collegandolo al terribile ricordo dell'incidente Farmpolant, è il segretario provinciale de La Destra Filippo Menconi.  «Luglio - continua Menconi aggiungendosi alla serie di attacchi arrivati dal centrodestra - è un mese di tristi eventi per Massa Carrara. Per molti in città è stato come rivivere una sorta di incubo, "il grande dubbio" che dopo più di venti anni e, beffa del destino sempre di luglio, ha ancora molte tinte fosche».  Per questo Menconi chiede che venga fatta più chiarezza possibile sui fatti di questi giorni. E se possibile, a ritroso, su ciò che accadde nell'estate del 1988.  «Troppi fatti da allora - conclude Menconi - sono rimasti senza risposta».

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