Il dolore
LA PASSIONE
La Lunigiana nel cuore
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PONTREMOLI. Antonio Somenzi ha passato gran parte della sua vita a Rivarolo Mantovano. Qui era nato, aveva messo su famiglia e aveva lavorato, prima da imprenditore nel settore dell'edilizia e poi da impiegato pubblico, alla Motorizzazione civile. Ma da quando, una ventina di anni fa, aveva comperato quella casa in montagna, ad Arzelato, la sua vita si era trasferita lentamente in campagna. E ancora di più da quando era andato in pensione. Amava i monti. Gli piaceva andare a caccia, specie di cinghiale. E poi coltivare gli alberi da frutta, avere delle arnie piene di api per raccogliere il miele. Naturalmente a Rivarolo restava di casa. Somenzi lascia la moglie, Anna Zanazzi, le figlie Sabrina e Astrid e le sorelle, Mariangela e Giuseppina, mentre il fratello l'aveva perso da tempo a causa di un incidente in edilizia. Lui stesso, prima di lasciare per passare alla Motorizzazione, aveva subìto un grave infortunio alla mano. Aveva talmente eletto Arzelato a sua secondo dimora che, riferiscono i parenti, sarà sepolto lì. Domani i funerali.
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