Il dolore
IL PUNTO
Inchiesta in corso e tanti creditori alle calcagna
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MASSA. È una vicenda complessa quella di Erre Erre, dichiarata fallita venerdì scorso. È stato nominato curatore - anche se non ufficialmente - il dottor Gerardo Battistini. La società non ha più capitale. I creditori si sono fatti avanti, a colpi di decreti ingiuntivi, e sono partiti i pignoramenti, fino all'asta lo scorso 2 maggio. In tre lotti distinti, vanno in vendita pezzi importanti dell'impianto e ad acquistarli è un unico soggetto. Intanto qualcuno presenta istanza di fallimento e venerdì arriva la sentenza del giudice Giovanni Sgambati. Ieri mattina Carlo Mattugini, giudice dell'esecuzioni mobiliari, decide di non dare esecutività all'asta e di non consegnare i beni a chi se li è aggiudicati, facendoli confluire nel patrimonio fallimentare. Parallelamente procede l'inchiesta penale su Erre Erre, di pari passo con quella su Cermec. Il Cermec (che ora è unico socio) deteneva il 51% di Erre Erre, il resto era nelle mani di Delca spa. E se per reati tributari, nel filone Cermec, sono indagati gli ex presidenti Roberto Vaira e Luciano Bertoneri e Domenico Del Carlo, legale rappresentante di Delca, quest'ultimo è, invece, l'unico indagato nel filone Erre Erre per l'utilizzo dei finanziamenti europei erogati per la realizzazione dell'impianto. C.S.
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