Il Tirreno

Frane e allagamenti, arrivano soldi dalla Regione

Gianluca Uberti
Frane e allagamenti, arrivano soldi dalla Regione

Stanziato un milione di euro per il crollo di Albiano e lo straripamento dell'Aulella

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 AULLA. In settimana avranno inizio i lavori per la messa in sicurezza della vasta frana che ha provocato l'evacuazione di 6 famiglie e di cinque case ad Albiano Magra nello scorso autunno: era la domenica del 21 novembre quando, nel bel mezzo di una pioggia battente, si vissero momenti di autentico terrore.  Infatti, in pieno centro della più popolosa frazione aullese cedette uno storico muro alto otto metri in via don Pietro Corsini, muro che per un tratto di una ventina di metri franò sulla sede stradale e che non spazzò via tutte le auto parcheggiate soltanto per la tempestiva segnalazione di un cittadino. Ora quella situazione può essere sanata grazie alla Regione Toscana, che ha destinato 311mila euro per gli indispensabili lavori, affidati dal Comune di Aulla alla ditta Finchiara di Ceparana di Bolano.  E visto che sempre delle conseguenze delle piogge eccezionali degli ultimi due autunni si tratta, non possiamo non menzionare il fatto che il Comune di Aulla ha affidato alla Sa.Ca srl di Pistoia i lavori per la messa in sicurezza del torrente Aulella: 753mila euro provenienti dalla Regione Toscana e dalla Protezione civile saranno impiegati per il primo lotto dei lavori in questione, che saranno realizzati presso quartiere Gobetti.  Un doveroso cenno va anche fatto all'ambizioso progetto per la messa in sicurezza della confluenza del fiume Magra con il torrente Aulella: il sindaco Roberto Simoncini, assicura che la prossima Conferenza provinciale dei servizi sarà quella decisoria e arriverà il disco verde.  I soldi, circa due milioni di euro stanziati ancora dalla Regione, infatti, ci sono e l'argine potrà essere realizzato. Scendendo nei dettagli tecnici, il nuovo argine metterà località Bagni di Podenzana, le scuole aullesi e quartiere Matteotti al sicuro dalle piene trentennali e avrà un'altezza massima di quattro metri, mentre sarà lungo 150 metri su quartiere Matteotti e 195 metri a protezione delle scuole aullesi; inoltre, l'argine sarà in parte di terra e in parte di cemento.  Ma al Comune di Aulla il progetto, pur essendo, ovviamente, gradito, non bastava: infatti, il primo cittadino aullese aveva avanzato, a suo tempo, la richiesta che l'argine arrivi fino a quartiere Gobetti, per la precisione nei paraggi del canale Rondinello, località molto colpita dall'alluvione della vigilia di Natale 2009, e non si era limitato a questo: «Per la messa in sicurezza di tutto l'abitato aullese è indispensabile disporre delle idrovore a monte dei canali più importanti, mentre per quelli più piccoli bastano delle cosiddette "serrande" in grado di rigettare l'acqua nel fiume in caso di alluvione».

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