Attenzione
Anche i marinelli sul piede di guerra
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La sede dellAsl Petizione del Pdl. Circolo Bruno: grazie all'impegno delle donne
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MARINA DI CARRARA. «Anche i "marinelli" dicono no allo smantellamento dell'ospedale civico di Carrara»: lo afferma con forza il coordinamento comunale del Pdl, spieganbdo che alla presenza del consigliere regionale Jacopo Ferri, in poco meno di due ora ha raccolto circa cento firme a sostengo dell'ospedale locale del distretto sanitario di Marina «minacciati da un possibile ridimensionamento a causa dei tagli operati dalla Regione Toscana e dalla dirigente generale dell'Asl Maria Teresa De Lauretis». Il Pdl dice che «sono state tantissime le storie di mala sanità raccontate ai margini del Gazebo da parte dei cittadini: visite specialistiche e diagnostiche procrastinate a tempi biblici, tempi di attesa lunghissimi al pronto soccorso, incomprensioni con il Cup. Non sono mancati neppure gli interventi di dipendenti e lavoratori di altre società che lamentano mancanze o, addirittura, la possibilità di perdere lavoro per alcune scelte manageriali. Carrara - dice il coordinamento del Pdl - vuole il suo ospedale e il Popolo della Libertà promette battaglia; il prossimo appuntamento è per il 29 luglio alla fiaccolata indetta dalle associazioni». Il Circolo G. Bruno Sel ringrazia le donne di Carrara «intervenute sulla stampa sull'argomento della salute come patrimonio comune da salvaguardare, il dibattito sul futuro sulla sanità apuana viene finalmente ricondotto nel solco della politica con la P maiuscola. Il movimento delle donne carraresi ha centrato il vero nodo sociale e culturale della sanità apuana; la salute è il "bene comune" più prezioso, al di là dei campanilismi e delle speculazioni politiche e la legalità dovrebbe rappresentare la cornice dentro cui costruire un sistema sanitario efficace e vicino ai cittadini, specie quelli più fragili». Accuse a politici che vorrebbero «mettere la pietra tombale sulla verità del buco dell'Asl», e invito a fare una «seria programmazione sociosanitaria che parta dai bisogni reali dei cittadini, dalle aree sempre più ampie del disagio e delle patologie sociali». «Si va alla posa della prima pietra del nuovo ospedale unico polifunzionale con l'intenzione di comprimere e ridurre il più possibile le strutture territoriali e della medicina di comunità». Il circolo Bruno, «nel raccogliere l'appello delle Donne Carraresi propone di dare vita ad un dibattito cittadino, prolungato ed approfondito, affinchè dal basso, si giunga ad un confronto aperto e partecipato con le istituzioni locali, Asl e amministrazioni comunali, perché recepiscano le istanza concrete provenienti dalla società civile». Serl invita le altre forze del centrosinistra «ad impegnarsi nella costruzione di questo movimento a partire dai Distretti sociosanitari, dalle circoscrizioni, dalle assemblee di quartiere, dalle organizzazioni sindacali dei pensionati, dalle donne organizzate, dalle associazioni degli utenti e dei familiari, dagli operatori dei vari settori».
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