Il Tirreno

Tutto esaurito: 7mila in tre sere

Tutto esaurito: 7mila in tre sere

E Mango dedica la vittoria alle giovani vittime di Oslo

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 CARRARA. Ennesimo successo per il Premio Lunezia, che ha visto nel corso dei suoi tre appuntamenti almeno settemila spettatori. Ieri sera, in piazza Menconi, in 2.000 hanno assistito al gran finale. Dopo l'apertura con l'esibizione di Loredana D'Anghera, cantante e direttrice artistica della sezione Nuove Proposte, si è proseguito, nel più alto stile "repican" - neologismo coniato dal patron del Premio, Stefano De Martino, per definire l'insieme di recitazione e musica - con le letture dell'attore e doppiatore, Roberto Chevalier. L'attenzione del pubblico si è poi concentrata sui "big": se i Modà non si sono presentati, molto apprezzata la lunga esibizione di Mango e della giovane Noemi, salita alla ribalta nazionale con il programma X-Factor. Vincitore del Premio Lunezia menzione speciale per il suo album "La terra degli Aquiloni", Mango ha inteso dedicare la propria esibizione «Ai ragazzi di Oslo, sia a quelli che non ci sono più sia a coloro che sono stati segnati drammaticamente dalla tragedia di tre giorni fa» con l'intenzione di ricordare, in un momento difficile, che nella vita possono esistere anche cose belle e positive, come la musica. Piena soddisfazione per un premio come il Lunezia, considerato «Importante e prestigioso», è stata espressa da Noemi, anch'essa vincitrice del Premio Lunezia menzione speciale per il brano "Vuoto a perdere". Intervistata sul merito del testo, lo ha definito «Coraggioso, perchè in un mondo patinato come quello dello spettacolo, esprime la condizione della donna media, alle prese con i problemi di tutti i giorni, come anche - ha aggiunto scherzando - la cellulite». A consegnare il riconoscimento a questi due artisti - una scultura in marmo di Francesco Siani rappresentante tre lune - sono stati il presidente della provincia, Osvaldo Angeli, e l'assessore all'urbanistica di Carrara, Andrea Vannucci.  A rinforzare la presenza carrarese nel Premio Lunezia, oltre al professor Ugo Boggi di cui parliamo a fianco, il cantante Daniele Babbini, a cui è stato consegnato il Premio Lunezia Rock d'Autore per l'album "La legge dell'attrazione". «Per me che sono nato qui - ha detto l'artista - essere premiato nella mia città, di fronte a moltissime persone che mi conoscono è una doppia vittoria». Qualcosa di più aggiunge sull'importanza strettamente musicale del Premio Lunezia, Francesco Baccini, ospite di prestigio della serata. «La canzone d'autore, che è una delle principali tradizioni italiane, deve riguadagnare il proprio spazio ed è importante, pertanto, che simili eventi la rimettano in contatto con il grande pubblico, come è successo qui a Carrara». Fra gli altri artisti premiati, la cantante Giorgia Fumanti, che si è vista assegnare il Premio Lunezia nel mondo, il più prestigioso fra quelli in palio, e Chiara Canzian (Premio Lunezia menzione speciale), figlia del Pooh Red Canzian che, nel backstage, appariva più emozionato e soddisfatto che mai. L.M.

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