Il Tirreno

Rincara la bolletta dell'elettricità

A destra Carletto Marconi e Letizia Leviti
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A destra Carletto Marconi e Letizia Leviti

Bagnone, in arrivo il raddoppio (da 19 a 38 euro) dell'addizionale sull'accisa

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 BAGNONE. In arrivo una stangatina sulla bolletta elettrica degli utenti bagnonesi. A pesare di più sulla tariffa della luce sarà un aumento del 100 per cento dell'addizionale comunale all'accisa sull'energia: un rincaro approvato dal consiglio comunale il 25 giugno scorso, con 8 voti a favore e 3 contrari, logicamente quelli della minoranza.  Il raddoppio - da 18,59 euro a 37,18 euro per mille Kw/h per i residenti - della misura è una «decisione necessaria per operare il pareggio che la legge impone - si legge nell'ordinanza - fra spese di gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani e introiti derivati dalla relativa tassa». Ovvero: i Comuni sono tenuti a finanziare integralmente il costo dello smaltimento dei rifiuti prodotti sul proprio territorio.  Per trovare i fondi, possono aumentare la bolletta elettrica, in modo da integrare con quel gettito supplementare l'apposita tassa sui rifiuti (Tarsu o Tia).  «L'aumento è stato necessario - illustra il vicesindaco Carletto Marconi - perché l'anno scorso non siamo riusciti a coprire tutti i costi, o meglio li abbiamo coperti prelevando dalle casse comunali». Nella fattispecie, il Comune ha scritto nel bilancio di previsione 2011 un aumento di circa 20mila euro (da 340 a 360mila), che conta di recuperare appunto con la maggiorazione.  «La bolletta rimarrà pressoché invariata - prevede il vicesindaco - abbiamo voluto cogliere l'occasione di ripianare il previsto aumento, sfruttando questa legge che l'anno prossimo non ci sarà più».  Ventimila euro sono una cifra che in teoria non dovrebbe spaventare le casse di un Comune di duemila abitanti. «Vero - aggiunge Marconi - ma bisogna tenere presente che l'anno scorso abbiamo avuto un aumento sulle spese per il ciclo dei rifiuti del 42%: in quest'ottica abbiamo preferito non gravare ulteriormente sui nostri fondi».  I tre voti contrari all'ordinanza sono arrivati dal gruppo dei consiglieri di minoranza, che fanno riferimento a Letizia Leviti. «Le bollette sono già pesanti - dice Alberto Santini - un piccolo aumento qua e uno là e la gente non ce la fa più a pagare, il nostro non è stato un voto politico». Poi un'osservazione: «a Berceto, non lontano da qui e con caratteristiche simili alle nostre, i rifiuti costano 0,91 euro a metro quadro, da noi costano tra i 2 e i 3 euro. Bisognerebbe studiare un modo rendere tutto il sistema più efficiente e abbassare questa quota».

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