Proteste
Venerdì la cerimonia ufficiale, ruspe già al lavoro nel cantiere di Via Mattei per le fondamenta
Ospedale, la posa della prima pietra
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SANITÀ. Il cantiere di via Mattei Ma il 10% dell'area non è ancora bonificata. Opera pronta a fine 2013
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MASSA. La cerimonia della prima pietra è fissata: venerdì prossimo nel cantiere di viale Mattei, il presidente della Regione Enrico Rossi, l'assessore regionale alla Sanità Daniela Scaramuccia, i sindaci e le "autorità" del territorio taglieranno il simbolico nastro dell'inizio dei lavori per la costruzione dell'Nuovo Ospedale unico delle Apuane. Un passaggio atteso da anni, segnato da mille polemiche (ancora oggi qualcuno contesta il sito di viale Mattei) e ritardi (basti pensare che gli ospedali "gemelli" di Prato, Pistoia e Lucca sono già quasi completati). A rallentare la partenza dei lavori è stata, tra le altre cose, la necessità di bonificare le aree, vincolate dal Sin (Sito di interesse nazionale): un'operazione che ha richiesto tempi burocratici lunghissimi, anche se l'inquinamento è risultato in realtà di dimensioni modeste: gli interventi di bonifica - si legge in una nota della dirigente dell'Arpat Laura Balocchi (reperibile sul sito dell'Agenzia) sono consistiti nella rimozione di materiali estranei al terreno naturale rinvenuti nel sito e nella bonifica di alcune porzioni del suolo risultate contaminate, seppure in misura contenuta, da idrocarburi pesanti. Non è invece stato rilevato alcun inquinamento a carico della falda. La certificazione dell'avvenuta bonifica dell'area è, però - lo sottolinea la stessa responabile dell'Arpat - «la prima e unica, per ora, certificazione rilasciata nell'area Sin dall'epoca della sua costituzione. E segna, dunque, una tappa importante nel percorso da compiere per arrivare alla de-perimetrazione del sito». La dottoressa Balocchi, infine, rileva come «le procedure dei Sin, incardinando il procedimento sul ministero dell'Ambiente, costituiscono un'anomalia rispetto alle normali procedure per le bonifiche dei siti inquinati e spesso ritardano gli interventi di risanamento ambientale e la liberazione delle aree a uso produttivo». Ma c'è da dire anche che la certificazione di avvenuta bonifica non riguarda l'intero terreno di viale Mattei. Nel lotto 1, corrispondente a circa il 10% dell'intera superficie, gli interventi sono ancora da completare. «Si tratta - dice l'assessore alla Sanità in Comune Franca Leonardi - dell'area del fosso Silcia, che dovrà essere spostato e di via Gorizia, cioè spazi accessori (in parte destinati alla piattaforma di atterragigo dell'elisoccorso) che non saranno occupati dall'edificio. I lavori di costruzione del nuovo ospedale, cioè, potranno andare avanti senza problemi, in attesa che la bonifica sia completata anche in questa parte dell'area». Intanto, nel cantiere di via Enrico Mattei le ruspe sono già al lavoro da settimane: per ripulire i terreni e per scavare le fondamenta del nuovo, attesissimo e discussissimo, ospedale "delle Apuane". Tempo previsto per il completamento dell'opera: fine 2013. C.F.
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