Il Tirreno

Ordinano per posta la "droga dello stupro" Ma la Finanza li scopre

Un’auto della Guardia di Finanza
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Un’auto della Guardia di Finanza

Un negoziante di Carrara e uno spezzino finiscono in manette Avevano appena ritirato il pacco con 900 dosi di stupefacente

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Sul pacco postale c'era scritto "Solvente per legno". All'interno della scatola, però c'erano oltre 900 dosi di Gbl, un pericoloso stupefacente ribattezzato "droga dello stupro" (perché può essere sciolto nelle bevande all'insaputa della vittima). Ma i due destinatari del pacco non hanno fatto in tempo ad uscire dall'ufficio postale: ad attenderli fuori dell'ufficio postale c'erano i finanzieri del comando provinciale di Massa-Carrara che li hanno arrestati. Si facevano spedire sostanze stupefacenti dall'estero per sfuggire i controlli alle frontiere, ma l'accorgimento non è servito ad evitare le attenzioni dei finanzieri del Comando Provinciale di Massa Carrara.

E così due giorni fa sono finiti in manette due uomini incensurati: S.P., 55 anni, negoziante di Carrara, e B.R., 44 anni, di La Spezia, dipendente pubblico. I due sono stati arrestati al momento del ritiro del pacco, che, all'apparenza non avrebbe dovuto destare alcun sospetto poiché avrebbe dovuto contenere "solvente per legno". Ma i movimenti dei due sono stati tenuti d'occhio dalla finanza su indicazione della procura di Massa che sta conducendo un'indagine più ampoia su questo tipo di traffici. In realtà il pacco in questione conteneva un flacone da 500 ml di Gbl (Gamma-Butirrolattone) equivalente a circa 910 dosi. Il Gbl è una sostanza stupefacente sintetica (a volte ricavata a basso costo da solventi e quindi pericolosissima) con effetti devastanti a livello cardiovascolare e neurologico.

Il fatto che possa essere inalata o disciolta in bevande l'ha fatta ribattezzare "droga dello stupro". A volte vittime ignare di persone senza scrupoli sono state infatti drogate - in alte dosi la sostanza può provocare sonno profondo e perdita di coscienza - e poi abusate. Stavolta la droga era stata fatta arrivare dall'estero tramite posta per evitare controlli alle frontiere. Ma i due soggetti hanno avuto la sorpresa di essere stati immediatamente avvicinati dai finanzieri, e accompagnati in caserma dove il pacco è stato aperto rivelando il suo contenuto. I due arrestati sono stati poi accompagnati alle rispettive abitazioni dalle Fiamme Gialle per una perquisizione.

A casa dell'imprenditore carrarino i militari hanno trovato altri stupefacenti: dodici flaconcini da 25 ml cadauno di una droga sintetica chiamata Popper, 3 grammi di Mefedrone, una sostanza sballante dagli effetti simili all'ecstasy che i giovani consumatori chiamano "Meow Meow" (o, a volte, Miu-Miu), pronti per essere smistati sul "mercato" apuo-versiliese. I due sono stati arrestati e portati in carcere a Massa. Per loro l'accusa è di traffico illecito di sostanze stupefacenti, un reato che prevede la reclusione da 6 a 20 anni e la multa da 26.000 a 260.000 Euro.

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di Redazione Massa