Il Tirreno

La Biennale affidata a Sgarbi

Il pubblico della seconda serata del Premio Lunezia
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Il pubblico della seconda serata del Premio Lunezia

Nel 2012 un primo evento espositivo molto legato al marmo

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 CARRARA. Dal Premio Lunezia a Palazzo Binelli, una serata-notte da protagonista per Vittorio Sgarbi che, dopo un colloquio con Angelo Zubbani, ha trovato un'intesa di massima per essere il curatore della prossima Biennale di scultura. Un colloquio con il primo cittadino il cui tenore è stato ribadito anche in un'intervista a Ttn, dopo la visita - in cui è stato accompagnato dal sindaco e dal presidente dell'Accademia di Belle Arti Simone Caffaz - alla splendida mostra "D'Aprés Canova". Come ribadisce Zubbani, le ristrettezze economiche escludono quasi certamente che nel 2012 si possa parlare di Biennale vera e propria, però - aggiunge - «Abbiamo ragionato su un evento che possa inserirsi fra Marble Week e la esposizione dei gessi di Canova, Sgarbi ha dato la disponibilità a fare il curatore soprattutto di un evento, del tipo "Verso la Biennale", basato molto sul marmo». L'ipotesi più gettonata è che poi la Biennale vera e propria, sempre a cura di Sgarbi, possa riprendere nel 2013. «Sarà la Biennale del marmo di Carrara - ha dichiarato poi Sgarbi a Ttn - e sarà dedicata proprio alla riabilitazione della preziosa pietra di queste montagne. Cercheremo quindi di essere fedeli alla vocazione di Carrara lasciando libero sfogo agli artisti su invenzioni e innovazioni: penso al modello di Vanessa Beecroft che dalla fotografia e dalle performance è passata proprio alla scultura in marmo bianco. 30/40 artisti da tutto in mondo saranno quindi chiamati a cimentarsi con questa preziosa pietra». «Ho incontrato Zubbani due o tre volte - ha aggiunto il critico d'arte - e non è ancora chiaro quale sia il progetto definitivo. Comunque non è un problema se si farà nel 2012 o nel 2013: una delle ipotesi è quella di realizzare un'anteprima l'anno prossimo e poi la Biennale vera e propria l'anno successivo». Sgarbi non ha inoltre mancato di manifestare ammirazione per la mostra "D'Après Canova".  In precedenza, Sgarbi era stato uno dei protagonisti del Premio Lunezia. Dopo una capatina al Ristorante Gero e le foto di rito con i fan da vera e propria star, si è cimentato in una lettura partecipata del passo più significativo del V canto dell'Inferno (Paolo e Francesca), con l'accompagnamento musicale del brano di Liszt (Per una lettura di Dante: Fantasia quasi Sonata), eseguito da Nazzareno Carusi al pianoforte. Un progetto teatrale che è valso ad entrambi il Premio Lunezia recital-musicale. Nel suo intervento, Sgarbi ha espresso «Tutta l'importanza della musica da cantautore italiana, che, a fronte di una poesia sempre più ermetica e complessa, da Montale in poi, si è sostituita alla poesia nel comunicare con il grande pubblico, in quanto ognuno ha dentro di sè una dimensione lirica». Con il Premio Lunezia, non si è voluto dare solo spazio ai "big", ma anche lanciare giovani talentuosi nel mondo della musica con il concorso "Nuovi Talenti". Proprio venerdì è stato decretato il vincitore: Ernesto Marciante, con il brano "Nonostante la notte". (L.M.)

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