Il Tirreno

Un valore aggiunto di 134mila euro

Uno scorcio di Marble Week
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Uno scorcio di Marble Week

I dati del successo di Marble Week, e ora la Biennale è a rischio

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 CARRARA. Un valore aggiunto di 134.000 euro per le attività commerciali ed i pubblici esercizi nel solo mese di giugno. È la stima dell'Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio, che ha presentato ieri i risultati di un'indagine volta a mettere in numeri il successo di Carrara Marble Week.  Dati che soddisfano gli organizzatori dell'evento: Carrarafiere, Internazionale Marmi e Macchine, Camera di Commercio e ovviamente il Comune di Carrara, tutti presenti con i massimi rappresentanti al primo consuntivo sulla grande novità 2011 dell'offerta culturale cittadina. «Lo studio - spiega il direttore dell'Istituto di studi e ricerche Alberto Ravecca - si basa sia sull'aumento del Pil generato dalle attività commerciali a giugno, sia sull'indice di gradimento raccolto direttamente da un campione di 110 commercianti».  Il Pil ha fatto registrare l'aumento, come detto, di 134mila euro, così suddiviso: 33.000 euro derivano dall'investimento diretto, altri 101.000 euro dalla crescita del fatturato delle attività - negozi, bar e ristoranti - interessate dall'evento (+8,2%). Tutto questo tenendo fuori via Roma dalle statistiche, perché non tutta la strada era coinvolta nella manifestazione. «Se Marble Week fosse estesa completamente anche a via Roma - si legge nello studio - gli effetti economici si avvicinerebbero ad un valore pressoché doppio».  Poi ci sono i dati dell'indice di gradimento: il 38% dei commercianti ha avuto un aumento di fatturato e il 52% ha notato nuovi clienti rispetto ai soliti. Il 48% di loro ha tenuto aperto anche la sera, di questi il 52% ne ha risentito positivamente in termini di ricavi.  Molto soddisfatto Paris Mazzanti, direttore di Carrara Fiere che ha finanziato l'evento con una cifra sui 160.000 euro finali. «Siamo i primi ad essere sorpresi da questi risultati - confida Mazzanti - perché Marble Week era nato inizialmente come evento di collegamento tra la Fiera 2010 e quella 2012, mentre invece ha avuto ricadute positive anche in altri ambiti».  Sulla stessa linea d'onda Giorgio Bianchini, presidente di Imm: «Abbiamo la dimostrazione che si possono fare eventi mirati al business delle aziende - illustra - in connubio con la cultura e le altre necessità di rilancio della città».  Il sindaco Angelo Zubbani prende la parola per ultimo: «Incassiamo questo risultato in termini economici e sociali - dice - perché crediamo che il mondo del commercio sia fondamentale nel rilancio del centro storico: stiamo già pensando al prossimo anno».  Il 2012 è l'anno in cui cadrebbe anche la Biennale, una manifestazione più volte indicata come a rischio per mancanza di fondi. Vi si è accennato anche giovedì, durante la visita del Console americano Countryman, e i toni in merito erano sembrati pessimistici. «Decideremo entro 15 giorni - anticipa Zubbani - non posso dire oggi se si farà la Biennale. Di sicuro il Comune parteciperà ad un evento anche il prossimo anno, posso solo dire che uno escluderà l'altro per ragione di budget». Quindi, o la partecipazione a Marble Week o la Biennale, anche se l'impressione è che lascelta vada per un "Verso la Biennale" in attesa di tempi migliori.

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