Attenzione
Polizze Rca scadute e assunzioni bloccate: Master è nel caos
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MASSA. Che le cose in casa Master non vadano a gonfie vele è noto. A lanciare l'allarme sono stati - unitariamente - i sindacati: poco personale e totale disorganizzazione. Così tanta che la società - a quanto pare - non ha pagato l'assicurazione dei suoi mezzi. Tre Fiat Panda e qualche Ape Porter. Non un parco macchine high society, ma in ogni caso indispensabile per il lavoro di affissione (di cartelli e manifesti) e per i controlli. Auto ferme. Certo i furbetti, quelli che tentano di non pagare le tasse, non possono ritenersi al sicuro: le verifiche sulla riscossione non hanno certo bisogno di automobili. Altra cosa, però, è tenere d'occhio le occupazioni di suolo pubblico o raccogliere le monete finite nei parcometri cittadini. Per quelle attività la macchina serve eccome. L'assicurazione delle Panda sarebbe scaduta qualche giorno fa e da oggi sarebbe in attesa di rinnovo anche quella dei piccoli furgoni. E la causa di tutto sarebbe la disorganizzazione. Del resto Giulio Andreani ha lasciato la presidenza, consegnando al sindaco Pucci le sue dimissioni. Nessuno l'ha sostituito e lo statuto della società non prevede la figura del diretore generale, né - in alternativa - a Master è stato "comandato" un dirigente comunale. E, in assenza di un referente, tutto sarebbe finito nel caos totale. Tanto che lo stesso sindaco avrebbe ribussato alla porta di Andreani chiedendogli di tornare. Insomma - questa l'ipotesi - non si capisce chi debba firmare le polizze o a chi spetti convocare il consiglio di amministrazione per il via libera.I più maliziosi, però, e in parte gli stessi sindacati, parlano di mancanza non solo di organizzazione, ma anche di risorse, o meglio di trasferimenti di risorse dal Comune (che della società ha il 100% del capitale) a Master. Non sarebbero arrivate neppure le risorse necessarie per le assunzioni degli addetti ai servizi cimiteriali. Stop alle assunzioni. Nel mirino ci sono, appunto, i cimiteri: manca il personale - gridano a gran voce i sindacati. In effetti, proprio il poteziamento dell'organico era stato oggetto di contrattazione. Con un risultato: l'accordo per un ampliamento di tre unità. Il concorso è stato bandito, l'esame c'è stato, di fronte ad una commissione costituita anche da due magistrati, ed è stata stesa la graduatoria. Era previsto che tre persone fossero assunte, poi più nulla. Tutto bloccato, ai primi tre in graduatoria non è mai arrivata neppure una telefonata per l'entrata in servizio. Così ai cimiteri lavorano poche persone e con un contratto (quello da dipendente comunale) che non prevede certo la custodia del cimitero. «Fino ad ora - dicono i sindacati - la professionalità e la disponibilità di quei dipendenti ha fatto sì che i servizi fossero garantiti». Le cose, però potrebbero cambiare. E nel caos post-dimissioni, Pucci gioca di nuovo la carta Andreani.
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