Il Tirreno

Tutti uniti a difesa dell'ospedale

L’ospedale di Carrara
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L’ospedale di Carrara

In consiglio una mozione unanime mette i paletti alla De Lauretis

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CARRARA. Tutti a difesa della sanità carrarese. Il cosniglio comunale, compatto, ha votato una mozione «per il mantenimento dei servizi e dei reparti presso la struttura ospedaliera di Carrara». Un atto preciso, e forte della politica, che mette i paletti alla dirigenza dell'Asl dopo lo scarto in avanti dei tagli e degli accorpamenti. Per ora solo annunciati. La mozione votata all'unanimità, mette un punto fermo importante sulla vicedna della sanità apuana. «In questa fase - si legge nel documento che sarà inviato al presidente Enrico rossi, all'assessore regioanle Daniela Scaramuccia e al direttore generale dell'Asl Maria Teresa De Lauretis - si intende invitare con la massima fermezza, sia i vertici dell'Asl sia l'amministrazione regionale, al rispetto di un impegno ufficiale sottoscritto nel 2003 fra la Regione Toscana e il comune di Carrara, che prevedeva il mantenimento di servizi e reparti all'interno del nostro ospedale, fino all'entrata in funzione di quello unico che sarà destinato al trattamento per acuti». I Gruppi consiliari - pur nella consapevolezza delle attuali difficoltà finanziarie - «respingono fin d'ora ogni tentativo di programmazione sanitaria che preluda allo smembramento di servizi e reparti dall'ospedale di Carrara, fino a quando non sarà operativo l'Ospedale Unico di Costa».  «Fino a quel momento - è scritto a chiare lettere nel documento - il consiglio comunale attraverso la propria commissione Sanità sarà permanentemente e costantemente impegnato a fare sì che non siano assunte iniziative che non rispettino gli accordi sottoscritti, ritenendo che, per la delicatezza del settore, ogni decisione debba essere attuata dopo un chiaro confronto, cercando la condivisione ed evitando strappi». Infine viene condivisa l'iniziativa di Zubbani di richiedere la convocazione urgente della Conferenza dei sindaci: «Per fare chiarezza e riportare il dibattito e le decisioni nelle sedi istituzionalmente corrette».   Musetti (Destra): ma non dimentichiamo le responsabilità del buco di bialncio Asl. «Tutta l'opposizione ha votato il documento sulla crisi Asl, coscienti della responsabilità che la politica si deve assumere nei confronti dei cittadini e contro i disservizi - commenta Musetti - Lo abbiamo fatto ma con delle chiare riserve e osservando le mancanze in esso contenute che di certo non ci soddisfano. Nessun accenno al cuco di Bilancio da 300 milioni e tanto meno alcun riferimento ai responsabili di questo disastro finanziario. Speriamo che ci pensi la Procura a scrivere a chiare lettere i nomi di tutti i responsabili».

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