Sicurezza
«Questa scuola cade a pezzi»
◗
Lassessore Gianluca Brizzi e le scuole di Soliera Esasperati i genitori degli studenti del plesso di Soliera
3 MINUTI DI LETTURA
FIVIZZANO.Esplode la rabbia dei genitori degli alunni che frequentano la scuola secondaria di primo grado di Soliera. Stanchi di vane promesse da parte degli enti preposti, hanno deciso di gridare la loro indignazione e di rendere pubblico, tramite la stampa, lo stato in cui versa l'edificio che ospita l'istituto agrario Fantoni e le scuole di primo grado Moratti di Soliera. Edificio che, secondo i genitori, versa in pessime condizioni e dove si vorrebbe insediare anche l'istituto alberghiero. «La scuola cade a pezzi, ci manca solo altra gente», esclamano, all'unisono, i genitori, i quali fanno notare di avere iniziato l'iter a suon di lettere indirizzate alle istituzioni lo scorso settembre, ma di avere ricevuto una unica risposta ad aprile dall'assessore provinciale ai lavori pubblici, Gianluca Brizzi: «Da quella data, però, tutto continua a tacere». Come accennato, la "via crucis" parte il 15 settembre 2010, quando i genitori degli alunni scrivono al presidente della Provincia di Massa Carrara, Osvaldo Angeli, alla Prefettura di Massa e al sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, per portare alla loro attenzione lo situazione della scuola provinciale ex convento frati francescani: i genitori fanno notare che «la struttura non risulta essere mai stata sottoposta a rilevamenti anti sismici e a studi geologici, né ad opere di consolidamento strutturale. Inoltre, l'edificio si trova in condizioni fatiscenti da anni, con infiltrazioni d'acqua dal soffitto e sollevamento della pavimentazione al piano terra. Una situazione che appare essere insostenibile e potrebbe rappresentare grave pericolo per l'incolumità fisica di studenti e docenti». Pertanto, si richiedeva l'immediato intervento delle autorità competenti, «al fine di valutare le effettive condizioni strutturali dell'edificio scolastico e di compiere tutte le opere di consolidamento e ristrutturazione necessarie a garantire l'incolumità fisica dei docenti e degli studenti che lo occupano». Visto il silenzio ottenuto e a seguito del fatto che il 9 novembre scorso un pezzo di intonaco si staccava dal soffitto al piano superiore dell'edificio scolastico durante le lezioni, i genitori prendevano nuovamente carta e penna il 12 novembre 2010, rivolgendosi anche alla preside dell'istituto scolastico comprensivo Moratti; la richiesta era sempre la stessa: intervenire urgentemente per garantire l'incolumità dei figli. A questa nuova sollecitazione rispondeva soltanto il dirigente scolastico dell'istituto scolastico comprensivo Moratti, che richiedeva un intervento per la verifica della sicurezza della struttura al sindaco di Fivizzano. Anche in questo caso silenzio fino al 22 marzo scorso, quando i genitori scrivevano ancora agli stessi soggetti istituzionali per sollecitare un incontro. Questa volta, forse anche perché veniva evocato un ricorso alla stampa per informare le autorità e la popolazione, qualcuno rispondeva: si tratta dell'assessore provinciale ai lavori pubblici, Gianluca Brizzi, il quale l'11 aprile scorso annunciava che l'Amministrazione provinciale stava organizzando un incontro ad hoc, incontro che si sarebbe fatto in tempi brevi. Che l'incontro sia ancora in fase di organizzazione? G.U.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
