Finanza
«Minacciati con un martello da un albergatore»
Rossana Lazzini
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IN VIAGGIO. Turisti con bagagli al seguito pronti a partire per le vacanze in una foto darchivio Ma lui smentisce: sono stati loro a spaventarmi perché non avevo camere
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MASSA. Una famiglia con 2 bambini si presenta ad un albergo di Marina dove ad attenderli - questa la versione di parte - dovrebbe esserci una camera. Brutta sorpresa, la camera è stata assegnata ad altre persone. La triste vicenda per questa famiglia però non sarebbe terminata qui. «Il proprietario- scrivono in una lettera al dirigente del settore turismo Marina Babboni - ci ha anche minacciato con una mazzetta da muratore». La versione fornita dai turisti viene immediatamente smentita dal proprietario dell'albergo. «Niente di più falso - racconta al telefono - queste persone si sono presentate senza aver prenotato e volevano comunque una camera a tutti i costi. Quando hanno capito che io la camera non potevo dargliela si sono molto arrabbiati, volevano picchiarmi. Hanno minacciato me e anche una povera donna invalida. Ho allertato anche le forze dell'ordine». Non risulta, però, che una delle due parti abbia sporto denuncia. «Io ho raccontato la vicenda alle forze dell'ordine ma non ho potuto fare denuncia perchè non conoscevo il nome di queste persone che poi sono sparite. Non c'era una prenotazione scritta da nessuna parte, se così fosse stato non avrei dato la camera a nessuno. Erano persone molto agitate, hanno iniziato ad insultarmi e soprattutto mi dispiace perchè hanno minacciato una donna gravemente malata. Ci sono moltissimi testimoni che possono confermare la mia versione. Io ho solo cercato di accompagnarli all'uscita e loro prima di andarsene mi hanno detto di dormire con un occhio aperto la notte». Il proprietario dell'albergo prosegue a raccontare la sua versione. «Se queste persone realmente avessero prenotato, io avrei fatto qualsiasi cosa per assicurargli un soggiorno adeguato nel nostro comune. Se non avessi avuto più la stanza a disposizione avrei trovato per loro un'altra soluzione». Invece secondo i turisti la storia è completamente diversa. «Le nostre stanze sono state cedute ad altri clienti solo perchè avevano prenotato per un soggiorno più lungo. Questo albergo si deve vergognare, non è questo il modo di fare accoglienza». La famiglia, amareggiata, ha voluto segnalare la cosa all'amministrazione provinciale che probabilmente provvederà ad approfondire la questione e è proprio da Palazzo ducale che potremo avere maggiori dettagli. In tutta questa storia - volendo fare un po' di ironia - forse si può trovare un lato positivo: sono così tante le persone che vogliono passare le loro vacanze nel nostro comune che anche gli alberghi non riescono ad accontentarle tutti.
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