Il Tirreno

Visita lampo in centro storico e alle cave

La console americana stregata da Carrara

Zubbani con la console americana
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Zubbani con la console americana

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 CARRARA. Giornata carrarese per Mary Ellen Countryman, console generale degli Stati Uniti d'America a Firenze, accolta dalle autorità cittadine e accompagnata in una lunga visita tra il centro storico e le cave. Prima tappa mattutina per la diplomatica americana accompagnata dal consorte, al Teatro degli Animosi.  Ad attendere la diplomatica c'erano il sindaco Angelo Zubbani e l'assessore Giovanna Bernardini in rappresentanza del Comune, l'avvocato Alberto Pincione presidente della Fondazione Crc e la professoressa Anna Laghi per l'Accademia di Belle Arti. Dopo i saluti di rito la delegazione si è intrattenuta nel Ridotto del teatro «di cui presto inizierà il restauro» ha sottolineato Zubbani. La Countryman presto lascerà il suo incarico italiano per tornare a Washington, al Dipartimento di Stato: «questi anni sono volati, mi dispiace lasciare questo incarico - confida in perfetto italiano - per me è stato un periodo bellissimo». La consegna di alcuni doni da parte della città: un cestino gastronomico con prodotti locali (vino e lardo), un piccolo oggetto in marmo e una pubblicazione che illustra tutte le cave attive.  La giornata è proseguita con una passeggiata per il centro - «addobbato col suo abito migliore» nelle parole del sindaco - fino a Palazzo Binelli, per la mostra "D'après Canova" con i gessi ottocenteschi dell'Accademia, e al Centro Internazionale delle Arti Palstiche per la mostra di design "Di Là Da". Infine una visita alla cava in galleria e il pranzo a Colonnata.  Carrara è davvero rimasta nel cuore del console americano Mary Ellen Countryman. La Console e il sindaco avevano già avuto modo di incontrarsi durante l'edizione del Festival Con-Vivere dedicata agli Stati Uniti e in occasione della visita dell'Ambasciatore Americano David H. Thorne, che venne a Carrara per vedere in anteprima negli Studi d'Arte Cave Michelangelo la grande bandiera americana in marmo bianco, realizzata da Luciano Massari e donata all'Ambasciata degli Stati Uniti d'America. Particolare rilievo, ha poi ricordato Zubbani, riveste il progetto di sviluppo legato al Porto e all'insediamento della multinazionale americana G.E. - Nuovo Pignone. «La città tutta sta riscoprendo la propria identità e il proprio orgoglio - ha detto Zubbani - una città innamorata del suo marmo, ma proiettata verso tutte le forme di arte e cultura.

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