Italia
Diffamazione, assolto Benedetti
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AVVOCATO. Paolo Bertoncini Accusato di avere offeso Marco Andreani in campagna elettorale in primo grado era stato condannato a 600 euro di multa
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MASSA. La storia vede coinvolti due politici locali. Da una parte Stefano Benedetti, consigliere del Pdl, dall'altra Marco Andreani, presidente del consiglio comunale. Una storia cominciata nel 2008 e finita nella aule di tribunale. Con Benedetti accusato di diffamazione. E dopo la condanna in primo grado, davanti al giudice di pace Sutera, ieri è arrivata l'assoluzione in appello. Ma andiamo per ordine: è in corso la campagna elettorale per le amministrative (siamo nel 2008, appunto): Benedetti e Andreani sono candidati a sindaco. Il primo per La Destra, il secondo per Massa al centro. Benedetti scrive un comunicato e lo invia alla stampa. Nel testo avrebbe fatto riferimento a favori profusi da Marco Andreani a persone a lui vicine quando ha ricoperto la carica di assessore provinciale. Il comunicato non finisce sulle pagine dei giornali, nè le tv locali gli dedicano un servizio, ma Andreani ne viene a conoscenza. Scatta la querela: «Non solo da parte mia - spiega l'attuale presidente del consiglio - ma anche da parte di chi, con tanto di nome e cognome, era citato in quel comunicato». Il 2 novembre 2010 il giudice di pace condanna Benedetti a 600 euro di multa, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno (da valutarsi in sede civile). Il consigliere, difeso dall'avvocato Paolo Bertoncini, ricorre in appello. Per il legale, che ha sostenuto la tesi davanti al giudice Antonia Aracri, il comunicato non rappresenta un attacco personale, ma l'esercizio di un diritto di critica politica. Tesi accolta dal giudice che ha assolto Stefano Benedetti. Marco Andreani dovrà adesso decidere se ricorrere alla Cassazione, ultimo grado di giudizio. «Farò le necessarie valutazioni - spiega - ma credo ch questa sentenza sia scandalosa». C.S.
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