Il Tirreno

Comprano orologi e oro con assegni falsi

Una pattuglia della polizia
◗
Una pattuglia della polizia

Contattano il venditore sul web ma scatta la trappola: tre denunciati

3 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Avevano trovato il sistema per comprare oggetti preziosi con assegni scoperti o falsificati. I gioielli o gli orologi, preferibilmente d'oro, li sceglievano su internet, poi contattatavano il venditore e regolarmente prendevano appuntamento per il venerdì pomeriggio, quando le banche sono chiuse ed è difficile verificare la solvibilità degli assegni. Ma questa volta, tre giovani della provincia di Teramo specializzati in truffe sono stati fermati. Tutto nasce quando un carrarese pubblicizza, sul sito "subito.it", un orologio Zenith, modello Movado, con cinturino e quadrante in oro giallo, del valore di 10mila euro. Pochi giorni e gli arriva una telefonata: una tale "Francesca" si dice interessata all'acquista, e che porterà in pagamento due assegni circolari per arrivare ai 10mila. Come accennato, l'acquirente chiede di incontrarsi alla stazione di venerdì pomeriggio; scelta strategica. Si presenta una giovane donna di bell'aspetto e dalle maniere signorili. Rassicurato, il nostro concittadino accetta i due assegni circolari, a lui intestati, entrambi emessi dalla Banca Marche, Agenzia di Termoli ed entrambi dell'importo di 5.000 euro; sembrava tutto a posto. Il lunedì mattina però, all'istituto bancario di fiducia, scopre che gli assegni circolari erano contraffatti. Si rivolge al commissariato di polizia di Carrara per sporgere denuncia, e così viene architettata la trappola.  Si cerca di stabilire un nuovo contatto con l'autrice della truffa: il cittadino carrarese, questa volta usando il nome femminile di fantasia Natalie, inserisce su "subito.it" un altro annuncio, in questo caso per la vendita di alcuni monili in oro, un bracciale ed un collier: prezzo fissato, 5.500 euro. Tempo tre giorni, la stessa "Francesca" contatta il numero telefonico indicato nell'annuncio. Nuova trattativa, e nuovo appuntamento: altro venerdì pomeriggio. Questa volta, però, ad attendere la bella truffatrice c'erano agenti in abiti civili a bordo di auto "civetta" della polizia anticrimine del Commissariato, coordinato dal dirigente dottor Giuseppe Mariani. La giovane, riconosciuta attraverso la denuncia del nostro concittadino, veniva fermata; vistasi scoperta, tentava di disfarsi di documenti e titoli compromettenti: tre assegni circolari emessi dalla Banca Marche, Agenzia di Termoli, alcuni dei quali già compilati ed intestati proprio a Natalie; un assegno bancario emesso dalla "Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo", filiale di Montesilvano (PE), un piccolo "libro mastro" vergato a penna, con numerosi annunci, verosimilmente estrapolati da inserzioni commerciali, in merito a monili in oro, gioielli ed orologi. Nonché una fotocopia di una carta di identità falsa riportante la foto di "Francesca", ma con i dati anagrafici di altra persona.  Poco dopo, un'altra pattuglia notava una Fiat Punto grigia metallizzata proveniente dalla provincia di Pescara. Fermata l'auto in via Turati dopo un breve inseguimento, venivano identificate due persone, poi risultate complici: un 25enne e un 24enne (entrambi residenti a Montesilvano). Venivano sequestrati dei cellulari, altri documenti e 385 euro ritenuti provento delle truffe. I tre, già conosciuti per reati simili, venivano quindi portati in commissariato e denunciati a piede libero per truffa, tentata truffa, falso materiale commesso dal privato e uso di atto falso, in concorso. Ulteriori indagini sono in corso per verificare se i tre possano aver compiuto colpi analoghi. L'operazione di Polizia è stata chiamata Condor perché gli agenti sono piombati sui truffatori con la rapidità di un condor.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze