Sicurezza
SEGNALI PREOCCUPANTI
Affitti estivi in crisi e villeggianti più poveri
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MARINA DI MASSA. Il calo delle presennze c'è, adesso si tratta di capire le proporzioni del fenomeno. E per farlo non esiste alternativa: servono i dati. Dati su cui non manca la polemica. Scontrop sui numeri. Cesare Micheloni (nella foto) consigliere provinciale della Lega, ha chiesto di conoscere presenze e arrivi, di italiani e stranieri, nei mesi di maggio e giugno. La Provincia gli ha risposto che quei dati sono stati inviati alla Regione «per la necessaria validazione e pertanto non risultano ancora disponibili». Ma Micheloni, da parte sua, obbietta: «La legge regionale parla chiaro, i dati non possono essere divulgati solo prima di aver effettuato l'invio. Ad invio effettuato, invece, possono essere diffusi anche se con l'indicazione " dati provvisori"». Villeggianti con le tasche vuote. Polemiche a parte, la sola percezione del calo è indicativa, anche per la conseguente contrazione dei consumi. Del resto il turista che sceglie la provincia apuana è, purtroppo, povero, il più povero della Toscana. Spende in media 70 euro il giorno, (tutto compreso). Ma se nel calcolo vengono inclusi anche i cosiddetti escursionisti, quelli che arrivano e ripartono nello stesso giorno, il dato scende vertiginosamente e arriva a quota 24 euro. Pochi, pochissimi. Meno case affittate. Ad abbassare la media contribuisce il fatto che chi trascorre le vacanza a Marina lo fa spesso nella seconda casa o in appartamenti in affitto. Anche se il mercato delle locazioni è in grossa crisi. Andrea Bruni, proprietario dell'omonima gioielleria di Marina si affida alle confidenze dei clienti: «C'è chi mi dice che sono stati occupati pochissimi appartamenti». Emilio Radicchi è il titolare di un'agenzia immobiliare nel cuore di Marina, ha il polso della situazione e ammette che «la grande crisi arriva a colpire le località turistiche». Poi traduce il concetto in dato: «C'è stato molto invenduto nel mese di giugno e molte case sono ancora libere per agosto. E, considerato che siamo agli ultimi giorni di luglio, credo si possa dire che i giochi sono ormai finiti». Quella case, quindi, rimarranno sfitte. E tutto ciò - precisa Radicchi - «nonostante i prezzi siano fissi da 5 anni. Nel quinquiennio passato il mercato ha registrato una graduale flessione e adesso non si affitta per più di una settimana». Altro segnale poco incoraggiante: se si viene da queste parti, si rimane per poco. (C.S.)
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