La manifestazione
Il futuro di Aulla. La minoranza chiede una nuova valutazione: la documentazione presentata nellultimo consiglio comunale era inesatta
Sotto esame gestione acque e polo produttivo
Gianluca Uberti
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La zona della Ragnaia nei pressi della quale sorgerà il polo produttivo e in basso il sindaco Simoncini Stasera la votazione per l'insediamento alla Ragnaia e sullo scioglimento della società del servizio idrico
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AULLA. Stasera consiglio comunale che si preannuncia rovente. A seguito dell'esito del referendum, sarà portato all'approvazione lo scioglimento di Lunigiana Acque, la spa che gestisce gli acquedotti dei Comuni di Aulla, Podenzana e Tresana. Una notizia di rilievo determinata anche dal fatto che «nel bilancio della spa - commenta il sindaco Roberto Simoncini - le perdite hanno superato il capitale sociale. Il deficit, infatti, ammonta a oltre 300mila euro e con lo scioglimento la società potrà garantire soltanto l'ordinaria amministrazione e manutenzione». Quindi, se il consiglio comunale voterà per lo scioglimento, automaticamente il primo cittadino aullese sarà autorizzato ad intervenire all'assemblea dei soci giovedì 28 luglio. Ma non c'è soltanto questo. Infatti, la convenzione urbanistica fra il Comune di Aulla e "Il Giglio srl", approvata durante l'ultimo consiglio comunale e che prevede un insediamento produttivo nel quartiere della Ragnaia, verrà riportata in approvazione domani sera. Sembrerebbe una vittoria per le minoranze consiliari (Pdl, Idee in Comune e Lega Nord), che avevano presentato una nota in cui chiedevano che la convenzione venisse riportata in assemblea, ma il sindaco non ci sta e ha parole molto dure nei loro confronti: «Si è fatto tanto rumore per nulla, abbiamo verificato e non c'è nulla di difforme, però abbiamo deciso di riportare la convenzione in consiglio comunale affinché non vi sia anche la più piccola ombra». Praticamente, secondo Simoncini, la commissione urbanistica il 17 giugno ha apportato delle modifiche alla convenzione: la convenzione modificata, quindi, sarebbe stata inserita nella cartellina che ogni consigliere ha ricevuto per il consiglio del 22 giugno, ma, per una svista, all'interno della cartellina sarebbe rimasta anche la vecchia convenzione. «Comunque, in consiglio comunale - aggiunge il sindaco di Aulla - ho letto la convenzione modificata, ma quello che più conta è che la convenzione non è stata modificata dopo l'approvazione come, invece, sostengono i consiglieri comunali di minoranza che hanno firmato la nota. D'altronde, non c'è da aspettarsi molto - affonda Simoncini - da chi è in malafede e si comporta quotidianamente in questo modo». Anche il presidente della commissione urbanistica, Antonio Della Ragione, non è tenero: «Le minoranze sanno benissimo che il testo della convenzione approvato è quello reale e giusto e se prima del consiglio si è verificato un incolpevole errore di consegna del documento, la sostanza non cambia. Pertanto, pregherei le opposizioni di verificare bene ed evitare accuse immotivate all'amministrazione».
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