Il Tirreno

Tribunale. L’anziano commercialista: la fine di un incubo, ho offerto soldi solo per aiutare una persona in difficoltà

Processo per usura, assolto Galeazzi

Fabrizio Palagi
Processo per usura, assolto Galeazzi

Era stato denunciato da un conoscente a cui aveva prestato 7mila euro

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AULLA. Assolto dall'accusa di usura il noto commercialista Adamo Galeazzi: ieri mattina nel Tribunale di Massa è stata emessa la sentenza che scagiona così il 92enne ex sindaco di Comano nonchè ex presidente della Provincia di Massa Carrara, finito alla sbarra dopo aver prestato 7mila euro a un conoscente il quale lo ha poi denunciato per usura. Il collegio giudicante presieduto da Maria Cristina Failla (Antonia Aracri e Gaetano Dragotto) ha ritenuto che i fatti ascritti a Galeazzi non sussistono e quindi il 92enne è stato assolto.  Galeazzi era difeso dall'avvocato Adriano Martini del Foro di Massa.  «È la fine di un incubo - ha commentato a caldo lo stesso Galeazzi - dato che ho solo prestato soldi a una persona in difficoltà, senza pretendere altro che la restituzione della somma, lasciando perfino decidere la data».  Una vicenda giudiziaria assai lunga quella che ha visto Adamo Galeazzi finire alla sbarra con la pesante accusa di usura, assieme a Cesarino D'Amico, 63 anni, ex direttore della filiale aullese della Cassa di risparmio di Carrara, anch'egli assolto.  Ad accusarli è stato un commerciante di Aulla, il 54enne Domenico Canzanella: motivo del contendere, un prestito di 7mila euro, diventati 8mila al momento della restituzione.  Una vicenda sulla quale si è svolto un acceso scontro giuridico fra accusa e difesa: da una parte è stato sostenuto che la presunta vittima dell'usura avrebbe pagato un interesse superiore al consentito dopo aver ottenuto il prestito di 7mila euro; dall'altra veniva invece rimarcato che i due imputati avrevvero agito solo per aiutare Canzanella, trovatosi in difficoltà economiche, e non certo a scopo di lucro.  Il presidente del collegio giudicante, Maria Cristina Failla, pm Rossella Soffio, ha più volte incontrato le parti in causa, spesso aggiornando l'udienza.  I fatti risalgono al 2003 quando Domenico Canzanella, titolare di un'attività commerciale di Aulla aveva chiesto un prestito di 7mila euro, pagando poi interessi che, sempre secondo il denunciatario, sforano in quelli considerati d'usura.  Una vicenda comunque intricata, dato che entrano in ballo assegni con scadenze mensili che Canzanella avrebbe emesso per saldare il debito.  Il collegio giudicante ha poi emesso la sentenza: assolti Galeazzi e D'Amico (difeso dall'avvocato Giampellegrini del Foro di Massa) per i fatti non sussistono; condannato Canzanella (tutelato dal legale Macera del Foro della Spezia) a rifondere le spese alla Cassa di risparmio di Carrara.  Adamo Galeazzi, storico sindaco di Comano negli anni 1945-46 e 1990-91, nonchè presidente della Provincia dal 1963 al'65, si è sempre dichiarato estraneo alle accuse a lui rivolte.  Nonostante la considerevole età, l'ex sindaco repubblicano dirige ancora un quotato studio commerciale in Aulla.

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