Sicurezza
Master, lavoratori pronti allo sciopero
I sindacati in allarme: manca personale, cimiteri nel caos e problemi per la riscossione
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MASSA. Prima a lanciare l'allarme ci ha pensato la Cgil, ma adesso i sindacati fanno fronte comune: dichiarano lo stato d'agitazione, primo passo verso lo sciopero. I lavoratori di Master - spiegano - non ce la fanno più: poco personale, soprattutto ai cimiteri e niente sostituzioni in caso di malattia. Per non parlare dell'indennità: tutto fermo, manca il fondo salario accessorio. E se nel 2010 i sindacati hanno accettato di siglare «un accordo una tantum», ora considerano necessario un definitivo contratto decentrato (quello che i lavoratori sottoscrivono con la società) per mettere nero su bianco diritti e doveri. Una contrattazione che disegni, una volta per tutte, l'organizzazione aziendale e superi «l'incertezza gestionale». I sindacati non hanno dubbi: l'emergenza è rappresentata dai cimiteri. «Si devono garantire, come gli impegni con i sindacati prevedono, le assunzioni necessarie. Quello dei cimiteri - aggiungono Cgil, Cisl e Uil - è un settore troppo delicato (ovunque, ma in particolare a Massa) per lasciarlo nell'incertezza gestionale legata alla inadeguatezza numerica del personale». E come è andata avanti la macchina fino ad oggi? «Con il senso di responsabilità ed il sacrificio di lavoratrici e lavoratori, ma ora la situazione sta diventando insostenibile ed esplosiva». I sindacati chiedono assunzioni, anche se - spiegano - c'è altro oltre alla carenza di organico: «Mancano disposizioni certe per gli addetti ai cimiteri; disposizioni che, se impartite, evidenzierebbero i livelli di responsabilità e competenze». Manca personale e quando qualcuno si ammala o va in maternità, arrivano i problemi: «Devono essere effettuate sostituzioni. Non si può sfruttare all'infinito la disponibilità dei lavoratori: il settore riscossione tributi ha necessità di lavorare a regime senza emergenze continue e senza sovraccarichi. Lavorare ai limiti non consente serenità e può portare ad errori che fatalmente si ripercuoterebbero sui contribuenti, a danno della società». Cgil, Cisl e Uil chiedono che sia costituito il fondo salario accessorio 2011: lo prevede il contratto nazionale - chiariscono - e da quello derivano, a seguito di contrattazione decentrata, le somme per pagare le indennità varie». Indennità come quelle di rischio, quelle per la turnazione o la reperibilità. Senza dimenticare che con le risorse del fondo potrebbero essere pagati eventuali e naturali sviluppi di carriera e gli incentivi per la produttività. I sindacati non usano mezzi termini e parlano di «una situazione di estrema conflittualità venutasi a creare con Master in relazione - precisano - al mancato rispetto degli impegni presi in sede di contrattazione decentrata». Il risultato? Lo stato di agitazione e il rischio di uno sciopero in uno dei settori - quello della riscossione tributi e della custodia dei cimiteri - davvero delicato.
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