Finanza
I volontari restano sospesi
Sara Ligutti
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I volontari Auser sotto il Comune L'Auser: dovrebbero chiedere scusa
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CARRARA. Continua la polemica a distanza fra l'Auser e i volontari sospesi dopo la manifestazione di protesta di fine giugno, insieme a Fli, sotto Palazzo civico. L'associazione rimane ferma sulle proprie posizioni, nessuna apertura, almeno per il momento, nei confronti dei volontari sospesi. E il presidente provinciale Silvio Ramagini commenta: «Pensavo che avrebbero riconosciuto l'errore e, invece, hanno continuato sulla stessa falsa riga, facendosi scudo con i politici». La sospensione, spiega infatti Ramagini: «doveva servire come momento di riflessione. Invece i volontari continuano ad avere un atteggiamento arrogante. I politici, invece, dovrebbero fare cose diverse, occuparsi di altri problemi». «In questo momento, poi, siamo in difficoltà a livello economico. Si può anche aspettare un po', per il rimborso - scotninua il presidente - Se poi non dovesse arrivare nulla dal Comune siamo disposti a metterci anche qualcosa di tasca nostra. Ma di queste difficoltà se ne era discusso insieme ai volontari e sembrava tutto a posto, poi qualche giorno dopo ho trovato la polemica sui giornali». E, a proposito dell'eco mediatico che ha avuto la vicenda, Ramagini si dice «mortificato». «Ho contattato anche l'Auser regionale - aggiunge - e siamo d'accordo che, se questa storia andrà avanti, dovremo indire delle conferenze stampa per affrontare il problema». Ma specifica: «non abbiamo espluso nessuno. E se la polemica dovesse rientrare siamo disposti a reintegrare i volontari».
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