Il Tirreno

Enrico Bogazzi torna a sorridere

Alessandra Vivoli
Enrico Bogazzi e a destra una veduta del porto
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Enrico Bogazzi e a destra una veduta del porto

Per la Porto spa oltre 1 milione di utile: via libera agli investimenti

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 CARRARA. Fuori dal tunnel. La Porto spa si lascia alle spalle il periodo più nero, quello della crisi profonda degli ultimi tre anni. I dati del bilancio 2010 (depositato da pochi giorni) parlano chiaro: un utile di 1 milione 373mila euro. Contro la perdita di 2 milioni e 278mila dell'anno precedente.   Bogazzi (forse) può tornare a sorridere. Per l'armatore più famoso della provincia, nonchè presidente della Porto spa, Enrico Bogazzi, i tempi cupi sembrano essere passati.  Lo scalo marinello ha ricominciato a macinare utili e a investire.  Certo sono ancora lontani (la differenza è di 34 milioni di euro) gli anni migliori, quelli che si sono arrestati con la crisi del 2007. Ma un passo avanti per uscire dal tunnel la sua società l'ha fatto eccome: ecco, infatti, che il bilancio non chiude in perdita, come è successo invece per il 2009: si trattava di una cifra, con segno meno davanti, a più zero. Pari a 2milioni 278mila euro (2.278.479 per la precisione).   Il bilancio. Via dalla crisi. La Porto spa chiude il 2010 con un utile di 1.373.504 euro. Insomma l'inversione di tendenza c'è stata. Scorrendo le voci del conto economico del bilancio un altro dato da evidenziare è il totale valore della produzione: per il 2010 si assesta sui 23 milioni e 183mila euro. L'anno precedente si era invece fermato a 22 milioni e 997mila euro.  La differenza tra il valore e i costi della produzione è di 2.393.598 per il 2010, mentre per l'anno 2009 si attestatava su 1.822.761 euro.   La ripresa dei traffici per tornare in sella. Il numero totale di navi, nel 2010, è aumentato per la Porto di 99 unità (+ 16,8%), mentre il volume medio per approdo è cresciuto di 1.414 tonnellate (+41,2%).  Andando nel dettaglio il lapideo in blocchi ha subito un incremento netto del 16,9%. Le importazioni di granito sono aumentate del 30,8% mentre le esportazioni del marmo di Carrara sono scese del 7,5%.  Dopo anni di riduzione dell'import (l'ultimo incremento risaliva al 2006) il 2010 ha registrato un'inversione di tendenza.  Nonostante la ripresa dei traffici, sul risultato 2010, pesano, anche se in maniera residuale, le perdite della gestione armatoriale. Nei primi mesi del 20101 sono state dismesse le due navi "Amanda" e"Silkeborg" (acquistate in comproprietà con la Vitotrio Bogazzi & C Spa), non ritenute più idonee e per l'utilizzo commerciale.   L'armatore torna a investire. Il vento è decisamente cambiato nella tolda della Porto spa. Oltre alla ripresa dei traffici e le dismissioni che si sono rivelate i vantaggiose per la società stessa, sono ripresi anche gli investimenti.  La Porto nel 2010 ha effettuato investimenti per 1 milione e 161mila euro: sono stati acquistati trattori portuali per il traffico ro-ro, attrezzature e, fra l'altro anche hardware e una nuova rete.

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