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«Vendere per coprire i buchi»

«Vendere per coprire i buchi»

Il sindaco Cerutti mette i paletti: coprire i 2,4 milioni del deficit Barani e ritorno dell'impianto alla funzionalità

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VILLAFRANCA. Nessuna svendita delle piscine, ma assoluta necessità di coprire il buco di bilancio: questo il messaggio del sindaco, Pietro Cerutti, il quale interviene in merito al complesso Villasport, «voci alimentate ad arte - esordisce Cerutti - da chi cerca di guadagnarci politicamente. Quel che è certo è che nessuno intende svendere le piscine né, tantomeno, favorire speculazioni. L'amministrazione comunale che guido non ha ancora assunto alcuna decisione, ma intende agire senza alcun condizionamento ideologico, con l'unico fine di perseguire il bene di Villafranca. Per far ciò è necessario partire dalla realtà e non è un dettaglio insignificante sottolineare che il lavoro che stiamo portando avanti é pesantemente condizionato da una situazione economica prossima al dissesto, ereditata dalla gestione dissennata della amministrazione Barani».  A questo punto Cerutti snocciola alcuni numeri "impietosi": «Da 15 anni si stanno gestendo unicamente le piscine estive, mentre le amministrazioni che si sono succedute hanno investito circa 2 milioni di euro negli ultimi 10 anni, con il risultato di avere un impianto fruibile per soli 80 giorni l'anno. Inoltre non abbiamo all'orizzonte alcuna possibilità di intervenire sulla piscina coperta per riportare la struttura a funzionare 12 mesi l'anno e farla diventare un polo di attrazione turistica, poiché la situazione finanziaria non permette di contrarre mutui o attivare finanziamenti che prevedano una nostra compartecipazione alla spesa. Considerato, poi, che la legge ci impone di alienare parte del nostro patrimonio per ripianare il disavanzo di oltre 2,4 milioni, credo che l'interesse manifestato da alcuni imprenditori locali su Villasport possa essere un'occasione da valutare attentamente per la comunità, purché si verifichino due condizioni: eventuale vendita subordinata alla realizzazione di un progetto da portare a termine in tempi prefissati, con investimenti programmati, tali da ridare al complesso quella piena funzionalità che aveva in origine; valore equo per l'acquisto del bene, tale da poter porre rimedio al disavanzo di bilancio. Ovviamente, tutte le strutture dovranno mantenere la loro destinazione d'uso, dovrà essere curato il mantenimento e l'abbellimento del parco con vincolo assoluto di non edificabilità e dovranno essere concordate agevolazioni per i residenti e per le categorie più deboli». G.U.

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