Il dolore
Il surf a Carrara? Costa 150mila euro
La Provincia vuol far realizzare una barriera artificiale per le onde
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MASSA. Avere onde in stile oceano per per far arrivare surfisti da tutta Italia a Marina di Carrara? La Provincia ci crede e così commissiona uno studio da 150mila euro all'università di Roma per la costruzione di barriere frangiflutti per i surfisti. E subito scoppia la polemica. A segnalare la decisione presa della Giunta a inizio luglio è il capogruppo della Lega Nord Cesare Micheloni. Il rappresentante del Carroccio ha affidato la sua protesta a un'interpellanza. «Vorremmo sapere - si chiede Micheloni - se al presidente Angeli questo sembra il momento di spendere 150mila euro per uno studio di fattibilità e se i tecnici della Provincia sono consapevoli dei costi che si dovranno affrontare per un progetto del genere». L'idea, già annunciata nei mesi scorsi, è quella di costruire delle barriere frangiflutti di fronte al litorale di marina di carrara. Le barriere avrebbero il compito di difendere il litorale dall'erosione. Ma al contempo servirebbero anche da, come si dice in termini tecnici, surf-reef, creando onde adatte a chi fa, appunto, surf. Micheloni contesta l'assegnazione dell'incarico in maniera diretta all'università di Roma Tre («per me non è regolare usare soldi pubblici senza un appalto», commenta) e soprattutto l'opportunità di investire soldi in un progetto del genere quando il litorale di Marina di Massa è in balìa dell'erosione. «Per trovare soldi - conclude Micheloni - hanno anche aumentato l'Rc auto, e adesso con i romani stanno preparando una nuova sòla».
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