Il dolore
Il mare porta via la spiaggia anche a Poveromo
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MASSA. Allarme rosso per l'erosione. La mareggiata in corso in questi giorni ha colpito duramente la spiaggia di Marina. A far preoccupare i balneari sembra soprattutto la situazione di Poveromo dove finora la minaccia del mare non si era presentata in maniera tanto evidente: in molti stabilimenti le file degli ombrelloni sono state dimezzate. E nei prossimi giorni le condizioni meteo non promettono niente di buono. L'erosione si estende. Anche ieri balneari e bagnini scrutavano preoccupati il lavorìo delle onde. A Ronchi la situazione sembra ormai disperata. Nella zona dei bagni Palmo e Roma da tempo la spiaggia è diventata una striscia sottilissima. E in questi giorni di mareggiata i titolari dei bagni hanno dovuto ridurre ulteriormente le file di ombrelloni. Una situazione diventata insostenibile per gli imprenditori del mare, visto che non è possibile garantire un posto fisso nemmeno a chi ha abbonamenti stagionali. Ma secondo quanto raccontato dai balneari il fenomeno dell'erosione si starebbe manifestando anche in aree finora risparmiate dal mare. A segnalare i nuovi problemi è il vice-presidente di Riviera Apuana e titolare del bagno Sara Stefano Gazzoli. «Una situazione del genere non si era mai vista - spiega Gazzoli - in molti bagni gli ombrelloni sono chiusi. A inizio stagione io avevo 10 file di ombrelloni, ora solo cinque. Le condizioni della spiaggia sono peggiorate». Gazzoli fa notare il dislivello che scende verso il mare. «Anche qui a Poveromo - aggiunge il titolare del Sara - si è formato uno scalino e il mare porta via la sabbia. L'anno scorso la situazione sembrava molto migliore: sembra che non ci siano più difese». La spiaggia sembra iniziare a cedere metri al mare su tutta la fascia a sud, in direzione di Forte dei Marmi. E al momento sembra impossibile contrastare il fenomeno. Nell'ultimo incontro tenuto in Provincia i realizzatori del progetto avevano parlato di progressi invitando i balneari ad attendere settembre per le valutazioni finali. Ma la pazienza degli imprenditori che ogni giorno si vedono mangiare parte del loro lavoro sembra essere esaurita da tempo. «Le onde si infrangono prima - spiega ancora Gazzoli - e questo significa che il fondale è più basso. Ma mi sembra anche che il mare riesca comunque a portar via la sabbia». Come tanti colleghi anche Gazzoli ha raccolto una serie di foto che mostrano i cambiamenti avvenuti sul litorale negli ultimi mesi. E la differenza tra le immagini è notevole. Più volte è stato chiesto un nuovo intervento. Ma la situazione al momento sembra in stallo. «I lavori sono fermi e noi stiamo monitorando ciò che accade - aggiunge Gazzoli - ma il peggioramento è evidente». Nelle scorse settimane il vicepresidente della Provincia Fabrizio Magnani aveva promesso il ritorno dei camion di sabbia in cas di nuove mareggiate. La prospettiva per i balneari è di avere una nuova stagione con i cantieri aperti in riva al mare. G.D.
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