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Congiuntivite dopo il bagno al mare? L'Arpat a Benedetti: parametri nei limiti

La sede dell’Arpat
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La sede dell’Arpat

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 MARINA DI MASSA. Un bagno davanti all'alberghiero e una infiammazione agli occhi? A lanciare l'allarme è stato Stefano Benedetti che ipotizzava l'inquinamento del fosso Silcia. Ma l'Arpat rasserena gli animi e spiega, prima di tutto, che quel fosso non sfocia in mare, ma confluisce nel Brugiano.  E il Brugiano - aggiunge l'Arpat - non sfocia di fronte al Minuto. «L'area attraversata dal Silcia - si legge in risposta a Benedetti - in cui sono stati avviati i lavori di costruzione dell'ospedale è stata caratterizzata e bonificata, è stata oggetto di certificazione di bonifica rilasciata, come previsto dalla norma, dalla Provincia». L'Agenzia precisa di aver effettuato regolari controlli nella zona dell'alberghiero e di non aver rilevato sforamenti: «L'ultimo controllo è del 12 luglio. Il monitoraggio - aggiunge - è esteso anche alla verifica delle fioriture algali, in particolare della microalga Ostreopsis Ovata che può avere effetti tossici, il monitoraggio del 13 luglio ha evidenziato l'inizio di una fioritura, ma con valori ancora estremamente bassi». Poi Arpat precisa di «non aver ricevuto, da parte delle strutture sanitarie, alcuna segnalazione di malesseri attribuibili alla qualità del mare; sarebbe a nostro avviso opportuno che tali malesseri fossero riferiti alla Usl, al fine della comprensione delle cause e della tempestiva attivazione di Arpat per gli eventuali controlli». In ogni caso il dipartimento di Massa avvierà «le opportune verifiche sui corsi d'acqua e intensificherà il controllo sulla microalga ostreopsis ovata».

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