Finanza
La polemica. Giudicato non idoneo affidare lincarico di rilevatori a persone esterne (anche se disoccupate) al pubblico impiego
Censimento, roba da dipendenti comunali
Fabrizio Palagi
Sindacati concordi: garantiscono sicurezza e professionalità e poi guadagnano così poco
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AULLA. «Sarebbe in effetti meglio che i posti da rilevatore per il prossimo censimento venissero occupati da persone senza lavoro, ma è altrettanto vero che i dipendenti comunali svolgeranno meglio l'incarico, grazie alla loro esperineza lavorativa maturata nel settore pubblico». Sindacati sostanzialmente concordi, dunque, sulle norme per l'arruolamento dei rilevatori che, dal prossimo novembre a fine anno, saranno impiegati per il censimento nazionale. Anche se una mano viene simbolicamente tesa ai giovani disoccupati o a coloro che il posto di lavoro lo hanno perso, Cgil, Cisl e Uil si dichiarano in linea con la normativa nazionale che impone di "pescare" tra i dipendenti comunali per approntare l'esercito di rilevatori che, dal prossimo 21 novembre, busseranno alle porte degli italiani per il censimento. Uil Fpl - Il segretario provinciale della Federazione Poteri Locali, Fabrizio Dazzi: «Il dipendente pubblico svolgerà meglio questa mansione per il semplice fatto che è abituato a lavorare nel settore pubblico. C'è poi da considerare che, in caso di impiego di personale esterno, ci vorrà sempre qualcuno che da palazzo comunale controlli se tutto è a posto: ciò significherebbe altre ore di lavoro straodinario e quindi soldi in più. Del resto non è che si risolverebbe il problema disoccupazione assegnando a persone esterne l'incarico di rilevatore. E infine ricordiamo che il contratto del pubblico impiego è bloccato fino al 2014: quindi niente soldi extra in stipendi già bassissimi». Cisl Fp - Il segretario provinciale Pier Luigi Trivelli: «Siamo nel mezzo a un quesito: dare risposta alla disoccupazione o aiutare redditi da fame? È già un momento difficile per il pubblico impiego e se poi pensiamo che nel Comune di Aulla vi sono una trentina di impiegati part time da quasi dieci anni e quindi con bassissimi redditi economici, viene spontaneo affermare che è meglio affidarsi a chi ha più professionalità. Giusto sarebbe favorire le classi più deboli, ma altrettanto giusto è valorizzare gli enti locali». Cgil Fp - Il segretario provinciale Silvano Leoni: «Le norme nazionali sono chiare e vanno rispettate. Per l'incarico di rilevatori è meglio affidarsi agli interni, anche se nei Comuni ci saranno per forza dei coordinatori di tale servizio. In ballo c'è la professionalità offerta da chi già lavora in un ente pubblico e quindi sta più attento a non commettere errori, contro la magari indubbia voglia di lavorare di persone esterne le quali sanno però di avere a disposizione un fugace rapporto lavorativo. Del resto mi risulta che in tutti i Comuni viene seguita la normativa nazionale».
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