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Carceri, ex direttore di Massa: «Scopo mia detenzione fu tortura»
"Sono pronto a credere che sia stato utilizzato lo strumento della carcerazione come mezzo di tortura. In 30 anni di carriera mai ho visto trattare così un carcerato". Lo ha detto l'ex direttore del carcere di Massa, Salvatore Iodice
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"Sono pronto a credere che sia stato utilizzato lo strumento della carcerazione come mezzo di tortura. In 30 anni di carriera mai ho visto trattare così un carcerato". Lo ha detto l'ex direttore del carcere di Massa, Salvatore Iodice, parlando con i giornalisti al processo sugli appalti truccati nel penitenziario che lui stesso amministrava. Iodice ha trascorso 9 mesi tra carcere e domiciliari per turbativa d'asta, truffa e peculato.
L'inchiesta, coordinata dalla procura di Massa Carrara, portò all'arresto di 13 persone tra funzionari pubblici e imprenditori. Secondo l'accusa, questi ultimi vennero facilitati nell'aggiudicazione dei lavori pubblici dentro il carcere. "Ho subito una carcerazione umiliante e degradante - ha raccontato Iodice - costretto in isolamento a Prato, in una cella malsana, un ambiente insalubre, con l'unica compagnia di insetti e scarafaggi".
"Questa inchiesta - ha concluso - ha dato visibilità mediatica ad un pm e la gogna a me, in disprezzo dei più elementari principi costituzionali".
L'inchiesta, coordinata dalla procura di Massa Carrara, portò all'arresto di 13 persone tra funzionari pubblici e imprenditori. Secondo l'accusa, questi ultimi vennero facilitati nell'aggiudicazione dei lavori pubblici dentro il carcere. "Ho subito una carcerazione umiliante e degradante - ha raccontato Iodice - costretto in isolamento a Prato, in una cella malsana, un ambiente insalubre, con l'unica compagnia di insetti e scarafaggi".
"Questa inchiesta - ha concluso - ha dato visibilità mediatica ad un pm e la gogna a me, in disprezzo dei più elementari principi costituzionali".
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