Il Tirreno

La segnalazione di un nonno

Bagni pubblici chiusi al raduno degli alpini

Mario Martignoni

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 CARRARA.«Nonno mi scappa la pipì». E' quanto ha implorato il nipotino di tre anni che indossava il cappello di alpino, presente al 31º raduno delle penne nere, in piazza d'Armi, dove era in corso la cerimonia. Il nonno, di corsa con il bimbo per mano, si era diretto ai bagni pubblici ma erano chiusi.  «Una vergogna - racconta nonno Mauro Ambrosini - trovare in quell'occasione i gabinetti chiusi. Ho portato il nipotino in un angolo dei giardini. Ma nelle condizioni del mio bimbo erano anche tante altre persone». Molti erano gli alpini giunti in città, provenienti da Bassano del Grappa, Como, Bologna, Piacenza, Parma, La Spezia e Latina.  Sono stati ricevuti dal presidente Alessandro Rolla che, con la collaborazione degli iscritti alla sezione "Alpi Apuane", ha organizzato alla perfezione il raduno ma, purtroppo, da parte delle istituzioni comumali, ci sono state molte trascuratezze.  «Non soltanto la chiusura dei locali pubblici - conclude Ambrosini - ma anche i gabinetti. E poi la palla di marmo nella fontana per l'ennesima volta non girava. Era un "pezzo" buono da far vedere agli ospiti».

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