Sicurezza
«Spiagge proibite ai disabili»
Margherita Mazzarella
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Un disabile in spiaggia: le difficoltà per laccesso a volte sono notevoli Ma ora arrivano le carrozzine per fare il bagno donate all'Afaph
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MASSA. «Gli accessi al mare sono proibiti ai disabili: bisogna che la situazione venga risolta». A intervenire sulla questione è il segretario del Pd di Massa Cesare Ugolotti. Intanto arrivano le carrozzine che permetteranno a tutti di fare il bagno in mare. «Su questo tema - insiste Ugolotti - da anni si consumano polemiche e contestazioni. Alle rivendicazioni delle associazioni che chiedono il libero e gratuito accesso per raggiungere la battigia si contrappongono i sindacati dei balneari che si trincerano dietro la necessità di tutelare la privacy e la sicurezza dei loro clienti. La questione si ripropone ogni estate ma la legge è chiara: l'accesso alla battigia deve essere libero e gli stabilimenti balneari devono consentire il passaggio a tutti. Intanto in spiaggia arrivano due carrozzine job per consentire a tutti, proprio a tutti, di avere accesso alla spiaggia ed al mare. Le ha ricecute in dono l'associazione A. Fa. P. H Onlus di Massa Carrara, grazie all'impegno ed al contributo del comitato Battilana'95 ed al sostengo dell'assessorato al Turismo della provincia di Massa Carrara. Questi mezzi, finalizzati a consentire l'accesso all'acqua del mare alle persone con disabilità fisiche o comunque difficoltà motorie, saranno a disposizione di tutti gli utenti delle spiagge apuane, che da oggi e fino alla fine della stagione estiva potranno richiederne l'uso, gratuito, presso qualsiasi stabilimento balneare dalla costa, tra Cinquale e Marina di Carrara: «Gli stabilimenti esporranno la locandina inerente questo servizio aggiuntivo - ha detto a nome dell'associazione beneficiaria della donazione, Daniele Carmassi - e l'utente potrà rivolgersi direttamente a noi per avere presso lo stabilimento che frequenta questo importante mezzo ausiliario». Le carrozzine job in questione hanno un costo di oltre 900 euro ciascuna. «L'obiettivo di questa iniziativa, per cui l'ente provinciale ha dato il suo patrocinio e a cui contribuirà pubblicizzando il servizio - ha detto Marina Babboni a nome dell'ente provinciale - è quello di arrivare, in futuro, a indurre tutti gli stabilimenti balneari a dotarsi di questi ausilii».
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