Attenzione
Il Pd: ecco la verità su ErreErre
Rossana Lazzini
Il partito esibisce un verbale del cda del 2003 in cui i sindaci di allora Conti e Pucci avrebbero dato il via libera all'operazione
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Continua lo scontro fra maggioranza e Pd sulle "responsabilità" nel disastro nelle gestione dei rifiuti e, in particolare su "chi" diede il via libera alla nascita di ErreErre attraverso la scelta, senza gara pubblica, del partner privato Delca. Il Pd replica al sindaco Pucci, che aveva sfidato «chiunque» a dimostrare un ruolo della sua precedente amministrazione nella costituzione della società. Ebbene, il Pd raccoglie la sfida e, documenti alla mano, così ripercorre la vicenda: «Il 6 marzo 2003 Delca invia al Cermec una proposta di realizzazione di un impianto dei rifiuti, per la costituzione di una società mista a maggioranza pubblica. Il 10 marzo 2003 Cermec chiede all'avvocato Sergio Menchini di esprimere un parere sulla fattibilità di questa società. Lo stesso Menchini si esprime così: «Alla luce di quanto disposto dall'art. 21 del decreto legislativo 22/97, nonchè dello statuto del Cermec, quest'ultimo potrà costituire una società avente ad oggetto il recupero di Rsu, con qualsiasi soggetto terzo, senza dover procedere ad alcuna gara ad evidenza pubblica». Il 14 marzo 2003 - ricostruisce ancora il Pd - il Cermec invia al sindaco di Massa Roberto Pucci e al sindaco di Carrara Giulio Conti una lettera riservata e personale in cui viene esposto il progetto di Delca e cui viene allegato anche il parere del prof. Menchini. Si sussegue poi una serie di consigli di amministrazione di Cermec, fino alla seduta del 20 maggio 2003, il cui verbale è allegato all'atto di costituzione di Errerre. In esso si legge: «Sulla base dell'esito della discussione avvenuta nel cda del 14 marzo e dei colloqui intercorsi coi sindaci di Massa e Carrara, si sono approfonditi gli aspetti tecnico-industriali, con la redazione di una ipotesi di piano industriale relativo alla costruzione di un nuovo impianto». Per il Pd è un passaggio eloquente che non richiede ulteriori commenti. Il segretario comunale Cesare Ugolotti chiosa: «Noi abbiamo sempre detto come stanno le cose, gli atti sono pubblici, basta leggerli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google