Italia
Raid dei carabinieri. In una radura tra i boschi trovate 120 piante che luomo ogni giorno annaffiava con cura
Coltivava «orto» di cannabis
Fabrizio Palagi
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I carabinieri mostrano la piante sequestrate e sopra la piantagione scoperta ad Arzelato Arrestato 40enne musicista livornese da anni residente ad Arzelato
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PONTREMOLI. Coltivava un "orto" molto particolare, adagiato tra i boschi di Arzelato, zona in cui vive da tempo, annaffiando con cura le piante che in esso crescevano: arbusti ancora giovani ma già vigorosi di cannabis, 120 in totale, messe sotto sequestro dopo il blitz dei carabinieri del Radiomobile del comando compagnia di Pontremoli, nell'occasione supportati dalla Forestale. A finire nei guai è stato il 40enne Luca Nardi, musicista originario di Livorno ma da anni residente nel nord della Lunigiana. Evidentemente le numerose e alte piante emananti un inconfondibile odore dociastro hanno attirato la curiosità di chi, per caso, passava da quelle parti. Piante dai 50 ai 180 centimenti di altezza, ben curate da parte di un uomo poi sorpreso dai carabinieri proprio mentre le innaffiava. Da qui all'arresto, la strada è stata breve per Luca Nardi, nella cui abitazione i militari hanno trovato dieci grammi di marijuana. Le 120 piante di cannabis sono state quindi sradicate e pesate: 9 chili, più o meno, il materiale posto sotto sequestro dopo il blitz nella piantagione di Arzelato. I carabinieri sono giunti a tale risultato dopo molti appostamenti nei boschi circostanti, grazie ai quali hanno annotato l'attività di Nardi che, munito di annaffiatoio e taniche per l'acqua, curava ogni giorno le piante di cannabis. Tutti i movimenti dell'uomo sono stati seguiti con cura e, l'altra mattina,è scattato il blitz. Carabinieri del Norm e alcuni uomini della Forestale di Bagnone e Pontremoli hanno fatto irruzione nella piantagione, cogliendo il 40enne in flagrante. Il ritrovamento della piantagione di cannabis di Arzelato segue di una settimana quello analogo avvenuto a Moncigoli di Fivizzano. Allora sono stati in due a finire nei guai, due uomini che si davano regolarmente il cambio per annaffiare la piantagione. Il ritrovamento ha quindi dato il via a controlli più serrati da parte dell'Arma secondo la quale in Lunigiana vi sono altre piantagioni di marijuana. Ma non solo in Lunigiana si coltiva facilmente la canapa indiana dato che, sempre una settimana fa, i carabinieri hanno scoperto a Bergiola di Carrara un giovane che la cannabis la coltivava nel soggiorno di casa.
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