Il dolore
DIVIETO DI BALNEAZIONE
Brugiano, nuovi controlli dell'Arpat
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MARINA DI MASSA. L'Arpat è tornata ieri mattina alla foce del Brugiano per un nuovo campionamento. Deve verificare se il numero di Escherichia Coli presenti nelle acque è ancora superiore - seppur di poco - ai limiti di legge. E', infatti, previsto che, nel caso un paramentro non risulti a norma, scatti, entro 72 ore, un nuovo campionamento. Gli uomini dell'Agenzia per la protezione ambientale, quindi, sono tornati alla foce del Brugiano. Al prelievo seguirà adessoe una serie di analisi: se il batterio, che solitamente se ne sta nell'intestino di uomini e animali, non ha abbandonato le acque del Brugiano, allora proseguirà lo stop ai bagni, altrimenti il cartello di divieto, affisso tra gli scogli, sparirà. Per le analisi dei nuovi campioni prelevati serviranno un paio di giorni, i tecnici tenteranno anche di capire quale possa essere la causa dell'eccessiva presenza di Escherichia Coli. I batteri potrebbero, infatti, provenire da scarichi abusivi oppure - come sospettano in parecchi - la colpa potrebbe essere delle ochette che da sempre vivono lungo le rive del fiume. Andrea Ofretti, assessore comunale all'ambiente, ha comunque precisato a chiare lettere che il divieto è una misura preventiva e cautelativa ed ha ribadito che «la qualità delle acque è buona, la salute del mare è ok». Non rimane, quindi, che aspettare i risultati delle analisi.
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