Il dolore
«Area camper, il problema c'è ma il sindaco finta di nulla»
Prosegue la querelle sui 174mila euro richiesti al Comune dal Gruppo Speleologico per la pulizia della zona
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CASOLA. Riguardo all'argomento relativo al contenzioso di 174mila euro richiesto dal Gruppo Speleologico Valle del Lucido al Comune, intervengono con una nota i consoglieri di minoranza Michele Ottolini e Giuliano Lombardi del gruppo Casola Futuro Possibile (PD) e Roberto Cimoli e Umberto Gervasi del Partito socialista italiano. Gli esponenti dell'opposizione esprimono ancora una volta la propria insoddisfazione per le comunicazioni e le giustificazioni presentate dal sindaco Riccardo Ballerini, nel consiglio straordinario che si è svolto sull'argomento sabato scorso, in particolare riguardo «la condotta e le azioni intraprese dalla maggioranza in ordine alla questione dell'area camper». I consiglieri delle minoranze sottolineano «come a proposito della questione più grave e centrale e cioè la presentazione di due ordinanze, a firma una del sindaco e la seconda del segretario comunale, illegittime, colpevolmente disattese e infine frettolosamente ritirate alla vigilia dell'esame del Tar Toscana con un provvedimento ambiguo e che comunque esprime l'ammissione della colpa, nessuna risposta sia stata portata dal sindaco Ballerini, né per quanto attiene le motivazioni, né per quanto inerisce lo scorretto utilizzo degli strumenti concessi al potere pubblico, né tantomeno per la mancata attuazione dei provvedimenti minacciati nei confronti del conduttore dell'area camper». Secondo Ottolini, Lombardi, Cimoli e Gervasi «aver cercato di giustificare il tutto addebitando al parere di un consulente esterno la decisione di procedere con una serie di atti del tutto fuori dalla correttezza, sia formale che sostanziale, è prima di tutto una offesa all'intelligenza dei cittadini e dei loro rappresentanti e un penoso quanto goffo tentativo di nascondere gli errori e le profonde carenze di una amministrazione incapace di dirigere, realizzare e gestire la cosa pubblica». Infine i quattro esponenti dell'opposizione sostengono che «l'auto-assoluzione del sindaco Ballerini, supportata dall'ormai costante silenzio e dalla muta acquiescenza dei consiglieri di maggioranza, non è altro che l'ennesimo tentativo di nascondere e negare la realtà dei fatti, anche in presenza di conclamate responsabilità politiche e amministrative». La nota si chiude con l'annuncio che «Casola Futuro Possibile e Psi intendono proseguire nell'azione di puntuale vigilanza allo scopo di impedire che gli atti di una amministrazione che ha già dimostrato di procedere spesso nella mancanza di rispetto, delle elementari norme di gestione della cosa pubblica si traducano in onerosi e ingiustificati costi per l'intera collettività di Casola». M.L.
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