Il Tirreno

Niente bagni al Brugiano? È colpa delle ochette

<b>IL CARTELLO.</b> Il divieto affisso sugli scogli alla foce del fiume Brugiano
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IL CARTELLO. Il divieto affisso sugli scogli alla foce del fiume Brugiano

Potrebbero portare batteri, ma per molti sono ormai un'istituzione

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 MARINA DI MASSA. Se sei nato a Massa e se qui hai trascorso la tua infanzia, almeno un salto a vedere le ochette del Brugiano devi averlo fatto. Quelle ochette - in realtà ci sono anche cigni e germani - ce le portiamo tutti un po' nel cuore.  Eppure potrebbero essere proprio i pacifici animali a creare qualche problemino "di salute" al Brugiano. È vero che alle foci dei fiumi esiste un divieto tecnico di balneazione. È altrettanto vero, però, che la buona qualità dell'acqua al Brugiano era un obiettivo raggiunto. Adesso da quella parti qualcosa non va, tutta colpa dell'Escherichia Coli, un batterio che di solito se ne sta nell'intestino di uomini e animali.  L'Arpat ha fatto le analisi e ha verificato che di quei batteri al Brugiano ce ne sono un po' troppi, così- accanto a quello tecnico - è scattato un più specifico divieto di balneazione cautelativo per motivi sanitari.  «Niente di grave - ha precisato Andrea Ofretti, assessore comunale all'ambiente - solo una misura preventiva». Ora si tratta di capire come finiscano gli Escherichia Coli nelle acque del Brugiano: l'amministrazione ha intrapreso una lotta dura contro gli scarichi abusivi. Dunque potrebbero essere proprio le ochette (o meglio il loro intestino) la soluzione del rebus. Tanto che qualcuno già penserebbe ad un trasferimento dei pennuti. Per i balneari sarebbe la soluzione del problema, ma per molti residenti e per i più piccoli, sarebbe una perdita. Loro alla tradizione del pane alle oche proprio non vogliono rinunciare.

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