Il Tirreno

«Stop alle fughe sanitarie, ora si può»

L’assessore Daniela Scaramuccia
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L’assessore Daniela Scaramuccia

Il sindaco Caleo regista dell'accordo tra Liguria e Toscana

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 SARZANA. Commenti favorevoli all'accordo siglato tra le Regioni Liguria e Toscana per contrastare le fughe sanitarie, valorizzare e favorire le collaborazioni interregionali.  L'accordo è stato raggiunto tra l'assessore regionale alla sanità toscana, Daniela Scaramuccia e dal collega ligure Claudio Montaldo, con firma posta in Comune alla presenza del sindaco Massimo Caleo.  «Inutile dire quanto sia contento che questo accordo venga fatto a Sarzana - dice Caleo - anche perché ho dato il mio contributo affinché si arrivasse a questo risultato di ridurre l'emigrazione in fatto di sanità. Ed è anche per questo che credo sia opportuno un punto nascite proprio qui, in quanto Sarzana è al centro di un ampio territorio interregionale».  Ma su questo punto il no deciso dell'assessore Montaldo è arrivato immediatamente. Alla base dell'accordo l'analisi in tempo reale delle prestazioni erogate sia negli ambulatori che nelle strutture ospedaliere pubbliche e private accreditare per consentire di sapere, quanti liguri si recano fuori regione e per quali servizi.  Per fare ciò è stato predisposto un nutrito gruppo di lavoro costituito dalle diverse strutture sanitarie liguri e toscane. «Questo consentirà - ha detto Montaldo - di individuare le tipologie di prestazioni di ricovero e di specialistica ambulatoriale e valutare le opportunità connesse alla realizzazione di un sistema integrato di servizi e un sistema di informazioni e di cooperazione tra aziende sanitarie confinanti, oltre che monitorare tutti i fenomeni derivanti derivanti da attività di attrazione non legate a reali bisogni di salute e sui quali adottare misure di contenimento».  Presenti anche Gian Franco Conzi e Andrea Conti in rappresentanza dei vertici Asl (presente anche Marco Formato responsabile del distretto sanitario locale), i quali hanno posto l'attenzione su alcuni casi di "migrazione": «È necessario anche fronteggiare alcune situazioni - il commento unanime - tra le quali quelle relative all'oculistica, ad esempio le operazioni alla cataratta sono quelle più ricercate in Toscana dai pazienti liguri, insieme agli interventi agli arti inferiori. E poi non bisogna dimenticare che abbiamo a disposizione solo 515 posti letto per i malati acuti, 2,54 ogni mille abitanti». F.R.

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