Attenzione
Incontro in Comune per salvare il distretto di Villette
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IL DISTRETTO. Il presidio di Villette lungo il viale Roma In campo maggioranza e opposizione: Alberti, Balloni e Baldini chiedono l'impegno di Pucci
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MASSA. Il distretto sanitario di Villette continua a far parlare di sé. La notizia di una sua possibile chiusura ha animato il dibattito politico e domani mattina i consiglieri Alberti, Balloni e Baldini incontreranno il sindaco Pucci per capire se è possibile trovare una soluzione alternativa. «Non voglio ripercorre - scrive Stefano Alberti - il lungo iter di interpellanze e incontri pubblici sul potenziamento del presidio. Un punto di svolta lo avevamo raggiunto - spiega - quando come consiglio comunale eravamo riusciti ad impegnare l'Asl per la realizzazione di una sala d'attesa, il trasferimento della Guardia Medica nei locali accanto alla Neuropsichiatria e il rifacimento dei servizi igienici. Era previsto - ricorda Alberti - un ambulatorio specialistico, la realizzazione di un'adeguata copertura all'ingresso e la sistemazione del piazzale antistante. Questi impegni - prosegue - sono rimasti disattesi mentre per gli spostamenti previsti si è proceduto celermente e ora si parla anche di chiusura. Dall'incontro con il sindaco - prosegue - ci aspettiamo una proposta alternativa alla chiusura. Chi conosce questa città non può non sapere che questo distretto è un punto di riferimento per centinaia di persone e non possiamo rischiare di perderlo». Per Alberti un progetto alternativo esiste: «Noi una proposta da fare ce l'abbiamo, ora dobbiamo anche capire la volontà dell'amministrazione comunale». La lotta per salvare il distretto delle Villette coinvolge esponenti politici sia di maggioranza che di opposizione. «Insieme a me dal sindaco verranno anche i consiglieri Balloni e Baldini entrambi conoscono l'importanza di questa realtà sanitaria. Al sindaco vogliamo chiedere cosa ha intenzione di fare per impedire la chiusura e se come amministrazione intende appoggiare la nostra lotta». Alberti spera che l'amministrazione si faccia parte attiva perché l'Asl realizzi quanto programmato a suo tempo. «In passato - conclude Alberti- abbiamo parlato anche della possibilità della realizzazione di un nuovo distretto, con una sede più funzionale e attrezzata. Vogliamo sapere se questo è ancora possibile. La sanità con la costruzione del nuovo Ospedale deve occuparsi soprattutto della riorganizzazione territoriale e dei distretti».
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