Il Tirreno

I numeri. L’elenco non è ancora definitivo: 321 famiglie hanno presentato la domanda, ma solo 251 ce l’hanno fatta

Graduatorie per l'asilo nido, mancano 70 posti

Giulia Stefanini
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MATERNITA’. Lo storico asilo nido in via Turati in centro città

L'amministrazione: contributi e strutture convenzionate per chi è rimasto fuori

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 MASSA. La manovra Tremonti non si ripercuoterà sulle politiche per l'infanzia a Massa: invariate le tariffe degli asili nido e gli aiuti alle famiglie in difficoltà, nonostante i tagli alle agevolazioni fiscali da 150 miliardi.  Sono state pubblicate sul sito del Comune le graduatorie provvisorie dei nidi per l'anno 2011-2012. Al momento è in corso la verifica dei documenti presentati e non c'è nulla di definitivo, ma noi abbiamo cercato di fare il punto della situazione per quanto riguarda strutture, costi e numero di iscrizioni.  Sono invariati i costi rispetto allo scorso anno e sono state presentate 321 domande, una lieve flessione rispetto al 2010 quando ce ne furono 341. Il Comune riesce a soddisfare il 78% delle richieste, con i suoi 251 posti disponibili nei sei nidi comunali: due alla Maternità, "Aquilone" e "Arcobaleno", in via Turati; "la Mimosa" in via Fiume, "la Giostra" di Ortola, "Cavalluccio marino" (sezione della Paolo Ferrari) di Marina di Massa, e "Girotondo", in via Silvio Pellico. Ne possono usufruire bambini da 3 mesi a 3 anni, secondo fasce di età così ripartite: lattanti (3-12 mesi); semi divezzi (12-24 mesi); divezzi (24-36 mesi). L'impegno dell'amministrazione è stato forte: «Dai 200 posti disponibili nel 2008, si è passati a 251», ha spiegato l'assessore Carmen Menchini, grazie all'apertura di due sezioni: quella alla Paolo Ferrari a Marina di Massa e quella di Ortola». Per chi fosse rimasto fuori dalla graduatoria degli asili nido comunali (70 bambini in totale), ci sono venti posti ulteriori disponibili all'interno cosiddette "strutture accreditate": asili nido privati "Una viola al Polo Nord" (presso l'Opa), "Le tate" di Viale Stazione o "Mago Girò" di Marina di Massa. Il comune paga una quota che compensa la differenza tra la quota comunale e quella privata. Oltre a questa agevolazione, la Regione toscana mette a disposizione voucher da 3000 euro all'anno per le famiglie rimaste fuori dalla graduatoria. I parametri per essere ammessi sono di tipo economico e lavorativo: nello specifico viene calcolato il valore dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) in base al reddito e successivamente viene assegnato un punteggio. Inoltre, fa punteggio il fatto che entrambi i genitori lavorino o se il nucleo familiare è di tipo monoparentale (ragazze madri, vedovi etc.). Un altro criterio riguarda la presenza di disabili o la continuità educativa, per cui avrà una corsia preferenziale il piccolo già iscritto al nido.

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