Sicurezza
Foce del Brugiano, torna il divieto di fare il bagno
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CARTELLO. Il divieto sugli scogli alla foce del Brugiano 2 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI MASSA. Un cartello tra i grandi scogli bianchi, proprio dove il Brugiano si getta in mare. E lo sguardo incuriosito di un bagnante di fronte al «divieto di balneazione temporaneo cautelativo per motivi di salute». Un modo per dire che alla foce del fiume qualcosa non va, ma anche una rassicurazione: niente di grave, tutto potrebbe risolversi a breve. L'amministrazione ha comunque preferito la via della prevenzione e ha messo nero su bianco il divieto. Da quelle parti meglio evitare di sguazzare in acqua. Tutta colpa delle Escherichia coli, un batterio che vive nell'intestino di uomini e animali. A rilevarne la presenza è stata l'Arpat che svolge regolari controlli sulle acque. E quando l'Agenzia regionale per la protezione ambientale ha verificato che c'era qualche batterio di troppo, ha dato l'allarme. Al settore ambiente del Comune, quindi, il compito di imporre il divieto di balneazioni, dalla foce, per 40 metri, in direzione Carrara. Anche se l'assessore Andrea Ofretti ci tiene a mettere qualche puntino sulle "i". Anche perché - e lui lo ribadisce - alle foci dei fiumi il divieto tecnico scatta per legge. Anche se - e per l'assessorato all'ambiente era stato un obbiettivo raggiunto - al Brugiano i risultati sulla qualità delle acque erano ottimi, grazie anche ad un capillare controllo degli scarichi abusivi. Adesso, però, qualche batterio di troppo ha rifatto la sua comparsa e, nonostante il divieto tecnico, il Comune ha deciso, in via cautelativa, di precisare che al Brugiano il bagno non va fatto. «Voglio rasserenare i bagnanti - aggiunge Ofretti - il provvedimento non riguarda la qualità delle acque del mare. Sono in corso alcune verifiche per capire se il batterio provenga da animali o da scarichi abusivi. Già domani provvederemo ad ulteriori controlli, il divieto potrebbe essere rimosso a breve». C.S.
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