Il Tirreno

Tavoli nella Ztl, scattano le multe

Chiara Sillicani
<b>LA ZTL.</b> Tavoli e gazebo in strada in una foto d&#146;archivio
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LA ZTL. Tavoli e gazebo in strada in una foto d’archivio

Già sanzionati due locali a Marina: occupavano troppo spazio

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 MARINA DI MASSA. Se fosse un film si chiamerebbe la guerra dei tavoli. Come ogni guerra ha una causa scatenante. Teatro dello scontro è la Ztl di Marina, ad alimentarlo sono i tavoli, appunto, e le sedie che, come ogni estate, aspettano turisti e massesi per una bibita fresca o una pizza. Qualcuno si allarga troppo e finisce con l'oscurare le vetrine in cui fanno bella mostra costumi e ciabattine. Ma chi sconfina corre un rischio, però: una bella multa. Ne sono già arrivate due: un centinaio di euro per aver occupato troppo spazio. O comunque più spazio di quello per cui si è pagato il suolo pubblico.  Multe a chi "si allarga troppo".  «I vigili urbani - spiega il comandante Santo Tavella - prima di verbalizzare, hnno chiesto agli esercenti di regolarizzare la loro posizione». Insomma, hanno dato un'occhiata alla concessione di occupazione del suolo pubblico, hanno verificato che qualcuno si era allargato un po' troppo e hanno, quindi, "invitato" a ridurre gli spazi. E chi non lo ha fatto è finito nella rete dei controlli e dovrà sborsare un centinaio di euro. Non cifre da capogiro, ma, in ogni caso, in tempo di crisi, anche sfilare un sola momenta verde dal portafoglio pesa eccome.   Commercianti divisi. E se nella partita Ztl i commercianti si dividono, sono quelli che vendono abiti e calzature a segnare un punto. Sono stati loro, infatti, a chiedere controlli e a pretendere una delimitazione delle aree esterne utilizzate da ristoranti e bar. Una delimitazione a cui non si appellano casualmente, il loro riferimento è, infatti, alla determinazione dirigenziale che istituisce la ztl e in cui, appunto, si propone «di delimitare gli spazi con fioriere e-o ornamenti di decoro attinenti la stagione estiva, il tutto nel rispetto della attività che non occupano spazio pubblico».  Un po' di confesione? Ma se fioriere e ringhierine non ci sono, i vigili possono farci poco: «La determinazione - precisa Tavella - disciplina la Ztl, un provvedimento che riguarda la viabilità, noi potremmo procedere in caso di mancata delimitazione solo se questa fosse prevista dall'atto concessorio». Insomma, dall'atto in cui si concede di occupare il suolo pubblico. Ma in quell'atto non c'è scritto nulla. O meglio, adesso a Master (che le concessioni le rilascia) è stato chiesto di indicare non solo lo spazio occupabile (dietro il pagamento del canone), ma anche l'obbligo di delimitarlo. Così chi avrà nuove concessioni dovrà pensare anche a fioriere e ringhierine, gli altri no, almeno fino ad una nuova richiesta. Un po' di confusione, in effetti, c'è. Anche perché manca un regolamento dei dehors (i gazebi esterni di bar e ristoranti), regolamento che sarebbe però in fase di definizione.  Polemiche e proposte. La guerra dei tavoli, come ogni guerra, ha il suo retroterra politico. Stefano Benedetti solleva la questione sicurezza: i tavoli occupano troppo spazio - lamenta - rendendo difficile il passaggio ai mezzi di soccorso. Questione su cui Santo Tavella puntualizza: «Abbiamo fatto sopralluoghi e il transito dei mezzi è garantito. Non siamo in una situazione da far west».  Scende in campo anche Guido Mottini, titolare della buotique Jura, in via Rossi ed esponente della lega Nord. È stato lui il promotore di un censimento tra i commercianti per capire che Ztl sognano, è stato lui a proporre ai pubblici esercizi di sottoscrivere un impegno a delimitare la loro area esterna. E adesso Mottini si fa portabandiera dei negozianti e lancia una proposta: parcheggi blu nelle immediate vicinanze della Ztl. Così chi paga per posteggiare si trattiene poco, libera il parcheggio e favorisce il naturale via vai di turisti e clienti.  Una proposta che dovrà essere formalizzata all'amministrazione, ma che certo farà storcere il naso ai residenti.

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