Il Tirreno

Sanità, allarme rosso dei sindacati

L’ospedale di Carrara
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L’ospedale di Carrara

«Non si può andare avanti così, subito una conferenza dei sindaci allargata»

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 CARRARA. Un'estate rovente per la sanità. Raccolte di firme, preoccupazione, tagli in vista. In un comunicato congiunto, le confederazioni provinciali Cgil, Cisl e Uil si dicono «allarmate dai toni e dai modi della discussione che si sta sviluppando intorno ad ipotesi di Pal che non si sa quanto siano fantasiose o attendibili». E intanto l'Idv provinciale chiede con forza «trasparenza».  CGIL, CISL E UIL IN ALLARME. Scrivono i tre sindacati: «Mentre né la conferenza dei sindaci né la Asl hanno ancora comunicato alcun documento ufficiale, circolano bozze e dettagli su cui ci si accapiglia senza potersi confrontare su un quadro generale condiviso da chi porta la responsabilità di fare le proposte e di gestire i problemi nel loro insieme. Chi ha interesse ad evitare una discussione generale, centrata sui reali servizi al cittadino? Non decidere, a fronte del buco provinciale e dei tagli determinati dalle manovre del Governo, rischia di distruggere davvero la nostra sanità locale che, come si è visto, con l'attuale organizzazione non è in grado di andare avanti. Nel frattempo, le liste di attesa si allungano, i cittadini, lavoratori e pensionati, che hanno bisogno di visite e prestazioni diagnostiche, trovano risposte in tempi sempre meno ragionevoli e preoccupanti. Noi ci aspettiamo investimenti e non tagli nella sanità territoriale che è da sempre carente e che dopo la realizzazione dell'ospedale per acuti, con il passaggio al modello per intensità di cura, dovrà necessariamente dare risposte che ad oggi non è assolutamente in grado di dare. Per questo chiediamo la convocazione di una conferenza dei Sindaci allargata alle organizzazioni sindacali, dedicata alla presentazione delle linee politiche del Pal straordinario ed alla discussione di tutte le opzioni sul tappeto, con la presenza della dottoressa De Lauretis».  L'IDV: L'ORA DELLA TRASPARENZA. «Se un rappresentante dell'Italia dei Valori fosse stato convocato dalla "maggioranza" che governa il comune di Carrara, sicuramente si sarebbe dichiarato a difesa dei servizi sanitari dell'ospedale cittadino. Purtroppo, come è prassi da sempre, non siamo stati convocati, per cui siamo costretti a fare riferimento alla stampa cittadina allo scopo di far conoscere il nostro pensiero sull'argomento. Questa sì che è democrazia! A questo proposito, al vice capo gruppo del Pd che ancora qualche giorno fa ci dava come facenti parte della maggioranza, mandiamo a dire che bene farebbe a chiedere lumi allo Zar Zubbani»: caustico l'intervento dell'Idv provinciale, che aggiunge: «Naturalmente, il rappresentante dell'Italia dei Valori non si sarebbe lasciato sfuggire l'occasione per fare il punto su una situazione più generale della sanità, ed avrebbe chiesto alla "maggioranza" di svelare le verità che ancora vengono negate ai cittadini della provincia apuana: vedi il deficit che ci ha reso famosi in Toscana e in Italia. Avremmo anche chiesto che i Consigli comunali e provinciali si impegnassero con commissioni ad hoc e che la magistratura accelerasse le indagini sulla questione. Non ultimo, avremmo sollecitato una nuova stagione dell'agire politico, requisito fondamentale nei servizi come la sanità. Una nuova stagione fatta di trasparenza, di partecipazione, di assunzione di responsabilità e di un agire "etico" della politica. In sostanza, quello che in passato è stato "il così fan tutti" deve terminare; deve finire l'epoca che ha portato la nostra sanità a una situazione non più tollerabile», conclude l'Idv provinciale.

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