La manifestazione
Palazzina crollata, niente accordo
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La palazzina crollata A vuoto il tentativo di conciliazione fra danneggiati e responsabili
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CARRARA. Tentativo di conciliazione andato a vuoto, ieri mattina nell'ufficio dell'ingegner Pierre Popoff, consulente tecnico d'ufficio nominato dal presidente del tribunale di Massa, dottoressa Maria Cristina Failla, nell'ambito dell'accertamento tecnico preventivo relativo al caso della palazzina crollata sul Carrione, il 2 novembre dell'anno scorso. In sostanza, come già fu auspicato dalla stessa presidente del tribunale, nel momento in cui nel dicembre scorso affidò la perizia in cui doveva accertare danni e responsabilità al dottor Popoff, vi era stata l'indicazione di tentare un accordo fra le parti; un accordo che potesse evitare il ricorso alla causa civile di risarcimento danni (sia materiali che morali), e che potesse in qualche modo accontentare sia i danneggiati, sia - rispetto al conteggio del "quantum" dovuto alle parti lese (che sul piano giuridico lo diventeranno quando sarà avviata la causa) - coloro che la perizia ha individuato come responsabili (in sostanza, le ditte che hanno svolto i lavori e il Comune). Erano presenti al tentativo i legali delle parti, che hanno in qualche modo evidenziato le rispettive posizioni e un abbozzo di probabile accordo. Sul momento, come detto, il tentativo non è andato in porto, ma a quanto emerge, le distanze non sono grandi e quindi, in una seconda fase, potrebbe essere trovata la conciliazione. Viste le posizioni, non si esclude che l'accordo possa essere raggiunto anche dopo l'inizio della eventuale causa di merito, il cui inizio non è ancora fissato, ma che in una dialettica fra le parti appare ormai quasi certa. Per i cittadini danneggiati dal crollo, i legali presenti erano gli avvocati Giovanni Piccioli e Gianluca Cavagnaro.
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