Sicurezza
Ex Sensi Garden va a Turba
Rossana Lazzini
Il patron della Massese compra con meno di 2 milioni
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Fausto Manfredi rinuncia e Giorgio Turba si aggiudica l'area ex Sensi Garden al prezzo di 1.900.000 euro. Sorprendendo anche gli addetti ai lavori alla fine la sfida tra l'ex e l'attuale presidente della Massese è stata vinta proprio da quest'ultimo, Giorgio Turba, imprenditore del marmo. Una partita che però potrebbe non essere ancora definitivamente chiusa visto che alcuni legali dovrebbero essere già a lavoro per presentare alcuni ricorsi. Con ieri si chiude però, la storia di una delle aziende più famose di piante e fiori della città, una storia triste che appunto si è chiusa con il fallimento e il pignoramento delle aree. Ora resta da capire quale sarà il futuro di questa area così ambita. E' probabile che il noto imprenditore del settore del lapideo molto vicino all'amministrazione, e patron della Massese nei prossimi giorni si incontrerà anche con l'amministrazione comunale per cercare di capire quale sarà il futuro di questa area che per il momento è a destinazione agricola. Giorgio Turba per il momento non ha voluto rilasciare dichiarazioni. «Parliamone tra una settimana, ora sono in ferie». In questa vicenda non sono mancate neppure le polemiche politiche, legate alla paura di eventuali speculazioni edilizie, gli stop imposti dal giudice (perché i legali della famiglia Sensi ritenevano il prezzo di partenza troppo basso, così come i creditori). L'area ex-Sensi Garden, si estende lungo il viale Roma per 8000 metri all'altezza delle Poste, si trova in una zona centrale della città e che potrebbe acquistare un grande valore con il nuovo regolamento urbanistico. Alla vigilia dell'asta che si è tenuta ieri mattina, in molti erano pronti a scommettere che Fausto Manfredi alla fine avrebbe coperto il rilancio di Turba e avrebbe acquisito l'area ed invece alla fine ha preferito rinunciare. Soltanto poche settimane fa aveva annunciato di volerla utilizzare per fare qualcosa per la sua città e secondo lui la mancanza di case era uno dei principali problemi da risolvere. Turba per il momento non ha voluto svelare i suoi progetti. Un'area di pregio in vendita a un prezzo inferiore al valore di mercato, visto che il prezzo di mercato si aggira intorno ai tre milioni di euro, mentre Turba se la sarebbe aggiudicata spendendo poco meno di 2 milioni. All'interno dell'area ci sono anche le abitazioni della famiglia Sensi che fanno parte dei beni pignorati, una situazione delicata della quale il nuovo proprietario dovrà farsi carico. L'amministrazione non ha voluto sbilanciarsi sul futuro di questa area. Il vicesindaco Martina Nardi si limitò a dire che per ora quell'area resta a destinazione agricola. Al momento il piano strutturale prevederebbe solo la ristrutturazione degli edifici esistenti (che sono solo una piccolissima parte del lotto). «Al momentoi non possiamo dire niente - disse la Nardi - sarà comunque il regolamento urbanistico a decidere cosa accadrà in quell'area». Certamente Turba da parte sua non può far altro che sperare che l'amministrazione decida di rendere edificabili quelle aree, a quel punto il valore crescerebbe moltissimo. Fausto Manfredi a suo tempo si era interessato per acquistare anche l'area confinante a l'ex Sensi Garden, l'area dove sorgeva la più famosa armeria della città e chissà, magari, se Manfredi non avrà rinunciato anche a questo acquisto i due presidenti potrebbero diventare vicini di «casa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
