Il Tirreno

E ora sagre e feste diventano bio

Claudio Figaia
E ora sagre e feste diventano bio

Vietate le stoviglie non riciclabili, obbligo di raccolta differenziata

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MASSA. Sagre, feste di paese e di partito: tutte bio. Stop alle stoviglie di plastica inquinanti e non-riciclabili, dal prossimo mese cozze e tordelli mortegian, rosticciane e "burbughjon" dovranno essere serviti in piatti biodegradabili, così come biodegradabili dovranno essere posate, i bicchieri, tovagliolini.  Non solo: gli organizzatori di feste e sagre saranno obbligati a effettuare la raccolta differenziata di frazione organica, multimateriale, carta e rifiuti indifferenziati, chiedendo ad Asmiu la fornitura di un numero adeguato di contenitori necessari.  L'ordinanza, firmata dal dorigente del settore Ambiente del Comune e "ispirata" dall'assessore all'Ambiente Andrea Ofretti, è stata emanata martedì scorso ed entrerà in vigore dal 1º agosto.  Una piccola rivoluzione di segno verde, dunque, per il mondo di sagre & C. massese. Ma anche, a seconda dei punti di vista, una "stretta" in più per queste manifestazioni popolari ma ad alto fatturato che già devono fare i conti con l'«attenzione speciale» di prefettura, procura e Asl per quanto riguarda il rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle cucine e nei ristoranti.  Così, tra qualche mugugno (qualcuno un po' indispettito perchè chi allestisce le sagre in luglio non ha questo obbligo, altri perchè si ritrovano con migliaia di stoviglie non bio diventate inservibili), gli organizzatori hanno inziato la corsa per mettersi in regola. E per evitare le multe previste dall'ordinanza: dai 25 ai 500 euro per chi non rispetta le nuove norme, ma anche la sospensione della licenza comnmerciale per chi incorre per più di due volte nella sanzione di "omesso-bio".  C'è da dire, tuttavia, che per alcune feste non cambierà granchè. La festa della Federazione di Sinistra (Rifondazione) che si è conclusa la scorsa settimana alla ex Ugo Pisa, è stata una manifestazione a plastica zero, nel senso che gli organizzatori hanno abolito - anticipando l'ordinanza del Comune - il tradizionale materiale usa e getta per adottare piatti, tovagliolini e bicchieri "organici", cioè biodegradabili.  E all'avanguardia è anche la Sagra della Cozza che si terrà dal 7 agosto al Villaggio Apuano: «Già lo scorso anno abbiamo utilizzato stoviglie riciclabili e, ovviamente lo faremo anche questa volta. Non solo, anche la scorsa estate avevamo noleggiato da Asmiu, pagando 790 euro per il servizio supplementare, contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti. E, adesso, stiamo attrezzandoci anche per la raccolta degli olii delle friggitrici», spiega Claudia Bertoneri, dell'Arci Cervara, organizzatrice della sagra dei "muscoli" massese.  Così faranno anche anche le associazioni "Cittadini del Mondo" e Fasim" che organizzano la Festa Latinoamericando in calendario, sempre al Villaggio Apuano, dal 14 al 17 agosto. Per loro si tratta di un debutto nel mondo delle sagre e, dunque, sarà più facile adeguarsi.  «Mi sembra una buona cosa, ci metteremo in regola. Il problema, però, è la mancanza di spazi pubblici adeguati per le feste», è il commento di Rinaldo Valenti dei Carc, che oganizza la festa della Resistenza in corso alla Ugo Pisa.

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