Il Tirreno

Casola, maxicontenzioso per l'area camper

Uno scorcio dell’area camper
◗
Uno scorcio dell’area camper

I gestori chiedono 174mila euro, domattina consiglio straordinario

2 MINUTI DI LETTURA





 CASOLA. Un consiglio comunale straordinario per parlare del contenzioso da ben 174.000 euro tra un gruppo di associazioni - capofila il Gruppo Speleologico Valle del Lucido - e il Comune di Casola. Andrà in scena domani mattina, sabato, a seguito della richiesta, da parte dei gruppi di opposizione di Pd e Psi, di ricevere aggiornamenti dal sindaco Riccardo Ballerini sul ricco rimborso che l'associazione, che gestisce l'area camper "Plein Air", ritiene di dover ricevere dalle casse comunali.  «Ci addebitano dei lavori che non erano contemplati nella convenzione - afferma però il primo cittadino - - prima di fare interventi di manutenzione straordinaria avrebbero dovuto chiedere la nostra autorizzazione».  La convenzione tra il Comune e l'associazione (composta in buona parte da camperisti) porta la data del 13 giugno del 2009 e concede a questi, dietro pagamento di un affitto di 6.000 euro annui, la gestione di un'area di circa 20.000 metri quadrati, comprendente un'area campeggio, un campo sportivo ed un parco archeologico, tra il castello del borgo e le rive del torrente Aulella.  La zona, alla firma dell'accordo, è però in condizione di degrado: «C'erano rovi alti anche 5 metri - sottolinea uno degli associati - e sotto i rovi due discariche abusive: una lungo gli argini del torrente e una direttamente sotto il paese». Decidono allora di rimboccarsi le maniche e di bonificarla: «L'abbiamo ripulita di persona - aggiunge l'associato - lavorando per un anno e mezzo: sono saltati fuori sacchetti di rifiuti urbani, ma anche lavatrici e motociclette».  Decidono di fare due richiesta di rimborso tra dicembre e febbraio scorso (120.000 euro la prima e 174.000 la seconda), negate dal Comune che in risposta emette due ordinanze di sgombero, entrambe respinte dal Tar della Toscana a cui l'associazione si era rivolta.  Oggi c'è in ballo una citazione presso il Tribunale di Pontremoli, con la prima udienza fissata per il 27 settembre.  «Siamo preoccupati perché il Comune ha già perso i due ricorsi al Tar - dice il consigliere d'opposizione Michele Ottolini - e le spese le pagheranno i cittadini, sono cifre che potrebbero andare dai 13.000 ai 20.000 euro». Il consiglio comunale di domani mattina potrebbe essere molto caldo dunque, con la giunta che ha già subìto delle defezioni negli ultimi mesi e si trova ad avere una maggioranza di un solo voto.  Il Comune ha nominato, con una delibera del 2 luglio, un avvocato del Foro di Massa, Franco Perfetti, come proprio difensore. «Avrei sicuramente preferito - confida il sindaco Ballerini - spendere i soldi che se ne andranno per la parcella in un altro modo».  Ma il rischio è che le spese siano ben superiori. Non resta che attendere l'esito delle udienze e, intanto, del consiglio comunale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze