Gioco
Strada stretta, precipita camion Asmiu
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Un mezzo dellAsmiu Il mezzo è scivolato lungo un dirupo per trenta metri sulla via per Arni Illeso il conducente, ma i danni sono ingenti. Paolini: «Giro assurdo»
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MASSA. È scivolato giù a valle lentamente, ma inesorabilmente. Trenta metri almeno di dislivello, colpendo rocce e alberi. Gli urti hanno danneggiato in maniera forse irrimediabile il camion compattatore dell'Asmiu, ma hanno salvato la vita all'autista che dal mezzo è potuto uscire con le sue gambe anche se con il cuore in gola per lo spavento che si era preso. È successo alcun i giorni fa ad Arni, sulla strada che l'azienda presieduta da Carlo Paolini deve fare da un anno a questa parte - due volte alla settimana - per ripulire il borgo di Antona, dato che la strada provinciale diretta è blo9ccata da una frana e nessuno fa nulla per ripristinare la normalità. Così i camion passano da Seravezza, poi da Arni attraverso la galleria del Cipollaio. Un giro dell'oca, che costa dieci volte di più quello diretto ma è l'unico possibile fino a che non interviene qualcuno. Ma fossero solo i costi a preoccupare l'Asmiu, come visto è un problema anche di sicurezza. Il compattatore è scivolato nella scarpata proprio perché la strada di Arni è strettissima e basta una disattenzione per finire di sotto. Tra l'altro per recuperarlo si è dovuta vivere un'odissea: il primo mezzo passato dalla provinciale era troppo piccolo per issarlo sulla via proincipale, così ne è arrivato un altro più grande transitando dal tunnel del Cipollaio. Risultato? Per poco non finisce giù anche la gru. I danni al camion dell'Asmiu sono ingenti, ma non sono stati ancora quantificati. Di certo c'è il valore del compattatore, superiore ai centomila euro. E per un po' quel patrimonio dell'azienda di raccolta di rifiuti resterà fermo. Anche se c'è chi sostiene che non potrà essere recuperato, Paolini non è d'accordo: «Ho già parlato con l'officina - spiega -. E mi hanno detto che tornerà come nuovo, certo dovremo spendere un bel po' di migliaia di euro». Prima o poi però qualcuno dovrà ripristinare la provinciale che porta ad Antona, giusto per non dover piangere qualcuno. E per risparmiare qualche euro di gasolio in più.
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