Sicurezza
«Riprendiamoci cava Fornace»
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La discarica di cava Viti Quiriconi attacca i gestori della discarica: non pagano le royalty
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MASSA. «Da cittadino spero che la commissione di controllo della discarica di cava Viti si faccia, da consigliere di opposizione invece mi farebbe piacere che il sindaco Narciso Buffoni decidesse per la soppressione dell'organismo di controllo. Allora sì che mi divertirei». A parlare è il capogruppo del Pdl Franco Quiriconi. L'azzurro è pronto a dare battaglia al primo cittadino e alla sua maggioranza nel consiglio comunale straordinario che ha richiesto - con tanto di raccolta di firme tra i banchi dell'opposizione - sull'argomento: «È chiaro che dovremo fare quella seduta, mica si possono astenere. Sono convinto però che in quell'occasione Buffoni farà sentire il suo niet alla commissione. E sarà un atto gravissimo perché lo sanno tutti che quella discarica l'ha voluta lui e se si mette in testa che deve essere lui a certificarne il buon funzionamento commette un grave errore». Quiriconi è preoccupato anche per tutta una serie di cose che gravitano attorno all'ex Cava Viti: «C'è un accordo con i gestori che prevede il pagamento di alcune centinaia di migliaia di euro di royalty. Forse a causa della crisi, forse a causa di un disguido da un po' queste somme non vengono versate nelle casse di villa Schiff. Il problema che quelle somme vengono messe a bilancio come se fossero già state acquisite... La commissione potrebbe riprendere il dialogo con gli imprenditori che gestiscono la discarica e far riprendere i versamenti di denaro, altrimenti si potrebbe anche pensare di stracciare la convenzione e chiudere quel sito. In fondo è quello che vogliono tutti a Montignoso». E conclude: «Io non faccio questa battaglia per la presidenza di una commissione che mi porterebbe tanti grattacapi (spetta all'opposizione), ma voglio che ci sia qualcuno che controlli la cava. Anche quelli del Pd ne devono fare parte e le decisioni si devono prendere collegialmente. Come abbiamo sempre fatto, l'ex sindaco Binaglia del resto nella commissione aveva voluto sia i comitati dei cittadini sia le associazioni ambientaliste. L'obiettivo era proprio la trasparenza, perché Buffoni non vuole?». Buffoni però è stato chiaro sulla questione: «Decideremo insieme ai partiti della maggioranza. Non capisco a cosa è dovuto tutto questo agitarsi da parte dell'opposizione». È guerra, insomma. Anche perché la commissione non preme soltanto al Pdl ma c'è una parte del Pd che non capisce come mai Buffoni non abbia confermato l'organismo istituito da Binaglia. E i comitati dei cittadini sono pronti a dare una spinta decisiva.
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